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| La parola ai gruppi consiliari | ||
| Uniti per Novate Alleanza Nazionale Rifondazione Comunista Gruppo Indipendente Partito Popolare Italiano Democratici di sinistra Lega Nord |
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| E rieccoci. Con sprezzo della temperatura che fuori continua a scendere, dicembre è da sempre un mese molto caldo per lamministrazione comunale. È infatti il mese in cui viene messo a punto e votato in Consiglio comunale il bilancio di previsione e la relativa programmazione triennale degli investimenti. È quindi un momento importante di bilancio anche interno, e unoccasione per riflettere, al di là di quella che è stata e che sarà la gestione amministrativa del nostro comune, sul cambiamento che ha significato per la nostra cittadina lavvento, dopo 50 anni, di una nuova maggioranza e di un nuovo indirizzo politico. Un cambiamento che, ci auguriamo, significa anche fine dellemergenza, ritorno a una certa stabilità di rapporti come condizione indispensabile per ricominciare a far politica davvero: ideali forti, competenza e coraggio di trovare le strade per incarnare nella realtà questi ideali. Questo, ora possiamo dirlo, è ciò che il nostro gruppo e i nostri amministratori, dopo tutte le titubanze, i timori e le imperfezioni dellinizio, stanno facendo. Lossatura del nostro programma è definita e chiara, una buona parte delle scelte ha già trovato lapprovazione del Consiglio comunale, la macchina comunale ormai è oliata a dovere, i conti pubblici sono a posto e la coscienza anche. E le opposizioni che fanno? Usiamo di proposito il plurale, perché a nostro parere mentre la nostra visione politica è chiara, è ormai giunto il momento che anche dallaltra parte giungesse qualche segnale di coerenza, magari per instaurare rapporti più distesi e fattivi. Alcune domande, in ordine sparso. Cosa vuole fare il Ppi? Ritrovare le sue radici democratiche e cristiane o abbracciare, in nome di una protesta ormai globale, le posizioni radicali e qualunquiste degli Agnoletti e dei Casarini? Quale sarà lorientamento dei Ds dopo i significativi cambiamenti già compiuti a livello locale e in atto nella segreteria nazionale? Il Gruppo indipendente continuerà a essere (almeno di nome) tale o finirà per pendere da qualche parte, seppellendo gli antichi rancori e disegnando una linea politica che non sia solo di sterile critica? La speranza, naturalmente, è che tutti costoro si sveglino dal brutto incubo della perdita della maggioranza, comprendano che si trovano di fronte una squadra di amministratori con un programma per Novate che è reale e fattibile, e che su questo si confrontino. Sui più significativi interventi urbanistici, sulla rivalorizzazione di alcuni gioielli del nostro territorio, per dare una risposta alla questione sempre più urgente dellassistenza agli anziani e alle fasce deboli della nostra cittadina. La politica non si può fare da soli, e lunica critica non può essere sempre e solo legata ai difetti di metodo burocratico. Uniti per Novate Inquinamento acustico F.N.M. verso una soluzione concreta Oggi più di ieri la classe politica deve interrogarsi su come governare la modernizzazione e gli sviluppi tecnologici, su come conciliare progresso e sostenibilità ambientale e di conseguenza come conciliare nuove infrastrutture e impatto ambientale. Oggi più di ieri tutti noi godiamo grazie alle grandi trasformazioni tecnologiche di una serie di vantaggi impensabili fino a qualche anno fa ma che comportano indubbiamente dei costi in termini di vivibilità. In particolare: quadruplicamento dei binari, treni ad alta velocità e orario cadenzato, gli interventi che nelle intenzioni di FNME mirano sicuramente a migliorare lofferta del servizio per Novate Milanese ma che per numerosi suoi cittadini si concretizza anche in un serio problema di inquinamento acustico. Un problema che non può e non deve rimanere irrisolto. Per questo su iniziativa di Angela De Rosa, capogruppo di Alleanza Nazionale, a maggio si è tenuto il primo incontro tra Amministrazione Comunale e FNM con esito decisivo e positivo. FNM si è impegnata a temperare linquinamento acustico con la posa di barriere fonoassorbenti, disponibilità riconfermata proprio negli ultimi giorni, con nota scritta, nella quale si legge entro il mese di dicembre saranno disponibili le risultanze di detta progettazione e saremo, pertanto, disponibili ad un incontro al fine di definire congiuntamente gli interventi realizzabili che soddisfino e contemperino le necessità di abbattimento acustico e laspetto estetico delle barriere. Ma il compito dellAmministrazione non si esaurisce nel ruolo di promotore. Per poter avere più voce in capitolo, infatti, su proposta della Giunta il Consiglio Comunale nei primi di novembre ha deliberato lo stanziamento di 50 ml come quota parte per lintervento. Alleanza nazionale ha anche proposto in sede di commissione LL.PP che il progetto barriere acustiche venga inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche per sottolineare che questa opera è un intervento in cui bisogna credere e per il quale ci deve essere, quindi, interesse a partecipare in prima persona. Purtroppo in questa fase la posa delle barriere fonoassorbenti non è prevista lungo tutto il nostro territorio ma solo nelle zone che in base al progetto acustico risulteranno più critiche. Allora come Alleanza Nazionale ci sentiamo di rassicurare i cittadini: riteniamo un buon risultato quanto ottenuto ma poiché non crediamo in un paese che si configuri con zone di serie A e zone di serie B continueremo a dare voce alle legittime rivendicazioni dei cittadini e a lavorare con impegno affinché la risoluzione di questo problema sia definitiva e risolutiva. A. N. Nuovamente a proposito di foibe Secondo una vulgata ormai consolidata, anche Novate non è andata esente dalla dilagante moda del cosiddetto revisionismo storico. In cosa consista questa nuova rivisitazione della storia contemporanea è presto detto: cancellare le fondamenta resistenziali e antifasciste su cui è stata ricostruita la democrazia e scritta la Carta costituzionale italiana nel secondo dopoguerra, assimilare con forzature assolutamente inaccettabili e storicamente false nazi-fascismo e comunismo, utilizzare il tutto a fini meramente politici, anzi di bassa cucina politica interna. In questo preciso contesto si situa anche linaugurazione, il 27 ottobre 2001, del monumento e dello spazio pubblico dedicati dalla giunta novatese di centro-destra ai martiri delle foibe. Un gesto di alta valenza ideologica e simbolica che, a sua volta, con grave scandalo per gli esponenti dellAmministrazione locale (Sindaco in testa), ha suscitato unaltrettanto forte e vibrante risposta dordine politico e simbolico nello stesso tempo. Come infatti immaginare che, un tale vulnus inferto alla coscienza democratica, potesse non sortire unaperta contestazione pubblica, di piazza, da parte delle forze e dei cittadini più sensibili alla storia e alla tradizione genuinamente antifasciste di Novate Milanese? Come non ritenere che, un giardino martiri delle foibe posto esattamente accanto a Piazza Martiri della Libertà, non apparisse una chiara provocazione di stampo, occorre infine dirlo, nostalgico e neo-fascista? In questi termini, la contro-inaugurazione assolutamente civile e partecipata, per quanto rumorosa e ironica, che quello stesso 27 ottobre 2001 ha tanto indignato il Sindaco Silva e la sua giunta, dovrebbe, invece, farli almeno un po riflettere. Non è con queste iniziative revanchiste e di sapore latentemente anticomunista che si ricostituisce il patto tra gli italiani, che si rifonda una autentica identità italiana. Al contrario, è distribuendo alle scuole a spese dei contribuenti novatesi (per un valore complessivo di circa 6 milioni) opuscoli propagandistici sulle foibe del tutto privi di qualunque scientificità (affidandone addirittura la stesura non a uno storico di qualche fama, bensì ad un semplice e semplicista laureando in geologia), che si strumentalizza politicamente un momento della nostra storia tanto delicato e storiograficamente complesso quanto umanamente doloroso e tragico. È per queste forti ragioni, dunque, che il Partito novatese della Rifondazione Comunista non può che nuovamente stigmatizzare e condannare larroganza di una Amministrazione sempre più spostata a destra. E sottolineare lambiguità di un primo cittadino che, presentatosi come il rappresentante di tutti i novatesi, è di contro ormai oggi, come dimostrano ampiamente i fatti, solo il portabandiera (o la copertura) di una sua unica parte. Partito della Rifondazione Comunista Circolo Steve Biko Novate Milanese Le scelte di parte della giunta Silva I fatti: 1) in data 26/9/2001 la GC delibera di aderire al Comitato promotore della 4ª Assemblea dellONU dei Popoli e alla Marcia per la pace Perugia-Assisi del 14 ottobre, organizzati dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e dalla Tavola della pace, condividendo le motivazioni e gli obiettivi delle iniziative in programma che intendono sollecitare un impegno comune contro il dramma della guerra, della povertà, della disoccupazione e del crescente disordine internazionale; delibera, inoltre, di contribuire alle attività nazionali di organizzazione, promozione e coordinamento con un contributo di L. 500.000; 2) in data 10/10/2001 la GC delibera di revocare la stessa adesione con le seguenti motivazioni: considerato che le prese di posizione a livello politico nazionale sulla partecipazione alla Marcia per la pace hanno modificato il senso originario di tale iniziativa, si ritiene opportuno revocare ladesione di codesta A.C. in quanto sono venuti meno i presupposti che hanno motivato la precedente adesione; 3) in data 9/11/2001 con una determinazione (atto gestionale dei funzionari, senza neppure considerare indispensabile un atto di GC) premesso che questa A.C. ha deciso di partecipare alla manifestazione di solidarietà al popolo americano indetta a Roma per sabato 10 novembre, manifestazione promossa da Il Foglio e da Forza Italia, vengono stanziati L. 770.000 per pagare le spese di viaggio a Roma del vicepresidente del CC - Raffaele Marrazzo - e di un vigile urbano (con il gonfalone del Comune di Novate, a quel che sappiamo noi). Le considerazioni: 1) la Marcia per la pace Perugia-Assisi, con le iniziative ad essa collegate, è una manifestazione che si svolge da molti anni, era stata indetta con precisi obiettivi (ben prima dei fatti di settembre) ed ha un grande valore indipendentemente dalle strumentalizzazioni che qualcuno ha tentato di compiere; pertanto le motivazioni addotte dalla GC per la revoca della partecipazione di Novate sono assolutamente infondate; 2) viceversa, ladesione alla manifestazione del 10 novembre non viene neppure motivata ed è politicamente scorretto voler rappresentare tutti i novatesi ad una manifestazione organizzata e voluta da una sola parte (neppure citati gli organizzatori: forse resta un briciolo di pudore!); in più è grave che il costo di tale adesione sia ricaduto sul bilancio comunale: non è certo un compito istituzionale! Certi di rappresentare il dissenso e la disapprovazione di molti cittadini che non si riconoscono nel gonfalone a piazza del Popolo, ci chiediamo: ma che fine ha fatto il Sindaco di tutti i novatesi? Gruppo Indipendente La proposta del PPI per i servizi sanitari Tra la cittadinanza si sta diffondendo il timore che il Centro Socio Sanitario abbia i giorni contati. Infatti, secondo il progetto della Giunta regionale, le ASL non dovranno più fornire servizi, ma fungere da controllori e ufficiali pagatori delle Aziende Ospedaliere (strutture pubbliche) o delle Aziende Accreditate (strutture private convenzionate) per la fornitura dei servizi che saranno garantiti ai cittadini sulla base di accordi e/o convenzioni stipulate con i Comuni. Tuttavia, fintanto che tutto andrà a regime, la nostra ASL continuerà a fornire attraverso il Centro Socio Sanitario (CSS) le attuali prestazioni, nonostante lattuale e ben visibile grado di inadeguatezza del CSS a causa dei tagli di servizi avvenuti negli ultimi anni che hanno ingenerato nei fruitori un forte senso di abbandono. Dovendo la ASL cessare la prestazione dei servizi, come detto in ottemperanza a quanto prevede la legge e non per cattiva volontà, è chiaro che assume assoluta importanza lazione politica che lattuale Amministrazione intende intraprendere. Ergo, se la Giunta non dovesse stipulare per tempo accordi con unAzienda Ospedaliera o con unAzienda Accreditata, i Novatesi dovranno rivolgersi ad istituzioni sanitarie situate fuori dai confini comunali. Certo, così si attua in pieno lo spirito della legge, che è quello di dare al cittadino lassoluta libertà di rivolgersi alla struttura sanitaria che lui ritiene più idonea a soddisfare i suoi bisogni. Ma è evidente che è estremamente arduo applicare questo diritto laddove strutture sanitarie non esistono. A noi non è dato sapere se lAmministrazione si sta attivando per scongiurare questo pericolo perché lassoluta mancanza di comunicazione nei confronti delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale è il segno caratteristico che identifica questa Giunta. Ma noi siamo degli inguaribili ottimisti, e come quando si è trattato di proporre variazioni al bilancio preventivo, ci permettiamo anche adesso avanzare qualche proposta nellottica di assicurare risposte alle necessità dei Novatesi. Ovviamente conservare la possibilità di effettuare i prelievi e le prenotazioni degli esami. Non sarebbe male poter disporre di un cardiologo che potesse interagire con le persone anziane, un dentista che assistesse le persone meno abbienti, un oculista che consigliasse al meglio prima di affrontare operazioni, magari non necessarie, o spese che potrebbero essere anche di una certa entità. Sarebbe bello poter disporre di nuovo dello psicologo, che fosse di supporto al mondo della scuola o intervenisse per alleviare il cosiddetto disagio giovanile, del fisioterapista che fornisse cure riabilitative per coloro che ne avessero bisogno. Che bel progetto eh! Ma non illudiamoci, tutto ciò potrebbe rinverdire quel piano sanitario prospettato dalla precedente Amministrazione, cioè la creazione del Poliambulatorio che avrebbe trovato sede nei locali di Via Repubblica 80. Non sia mai. La Giunta ha inalberato più volte, fedele alle direttive del Capo, quel minaccioso cartello che campeggiava una volta sui tram: È vietato parlare al manovratore. Allora che facciano pure di testa loro. Il Novatese ha buona memoria. Partito Popolare Italiano Alla deriva Cronaca di una disavventura novatese Nella primavera del 99 tre armatori novatesi decisero di varare una nave alla quale diedero un nome altisonante: Il grande progetto. Andarono a cercare un capitano con esperienza di navigazione lacustre, misero assieme gli ufficiali e lequipaggio e avviarono una grande campagna pubblicitaria per convincere i cittadini ad imbarcarsi per una crociera di sogno. Accompagnata da note di fanfare e lanci di coriandoli la nave prese il largo: da subito il capitano mostrò di non essere allaltezza della situazione. Manovre non chiare, ordini contraddittori, atteggiamenti incomprensibili verso i passeggeri crearono situazioni di tensione pressoché insostenibili. Vedendosi in difficoltà, il capitano tentò di ricorrere a misure autoritarie: il risultato fu che un ufficiale si dimise ed un altro fu defenestrato e messo agli arresti; lequipaggio dimostrò sempre maggiore insofferenza (e a poco o nulla valsero le misure di ritorsione e di promozione messe in atto con affanno e contraddittorietà), i passeggeri cominciarono a temere per luso distorto dei soldi che - sotto forma di imposte, tasse e tariffe - avevano versato agli armatori, fiduciosi di un loro utilizzo per rendere piacevole la crociera. Si sfiorò addirittura lammutinamento e un armatore fu sul punto di abbandonare limpresa. A questa disastrosa situazione si aggiunse latteggiamento disgregante dellufficiale in seconda che, intervenendo con comandi subdoli, tendeva a fare linteresse di un solo armatore, contro gli altri due. Di fronte allo sfascio totale, lassemblea degli armatori non sapeva cosa fare e cercava alla meno peggio di tenere assieme la baracca. La nave, non più seguita con cura e attenzione, comincia ora ad avere gravi disfunzioni, i motori funzionano a singhiozzo, si rischia di avere gravi degradi della struttura. Senza più una rotta precisa, poi, la nave sta andando alla deriva; i passeggeri sono sempre più allarmati per il loro futuro e per le cose che il capitano e gli ufficiali hanno in mente: ogni giorno grandi proclami, ma nessun fatto concreto per ridare slancio alla crociera e funzionalità alla nave. Annunciano di voler comprare una villa per metterci una biblioteca dove i croceristi possano approdare e leggere con tranquillità (ma ci vogliono sette miliardi per acquisirla e non si sa se la si potrà adattare a questa funzione); stanno prendendo accordi per costruire (su di unarea che doveva essere un polmone verde a disposizione di chi, dopo essere sbarcato, volesse ritemprarsi) un grande impianto natatorio con un socio privato (ma i croceristi temono che i quasi 4 miliardi che si dovranno sborsare non serviranno per loro, ma per altre agenzie che manderanno i loro passeggeri a utilizzare questopera spropositata). E temono soprattutto che, spesi questi soldi, ben pochi ne rimangano per le manutenzioni ordinarie degli impianti, delle attrezzature e così via. Qualcuno tenta di impadronirsi dellimpianto radio per lanciare un SOS, ma tutti dicono, disperati, che comunque una crociera così non la augurano neanche al loro peggior nemico. Personaggi ed interpreti - La nave: il territorio di Novate; i passeggeri: i cittadini di Novate; i tre armatori: Forza Italia, Uniti per Novate, Alleanza Nazionale; il capitano: Luigi Silva (sindaco); lufficiale in seconda: Luigi Zucchelli (assessore); gli ufficiali: la Giunta comunale; lequipaggio: i lavoratori del Comune. I DS di Novate Vergognosa mistificazione della verità storica firmata nazisti rossi Sabato 27 ottobre la democratica e coraggiosa Amministrazione comunale di Novate Milanese (per prima in Italia, e ci auguriamo non sarà la sola) ha inaugurato il monumento dedicato ai Martiri delle foibe collocato nel giardino di piazza Martiri della Libertà. Ha preso parte alla manifestazione uno sparuto gruppo di cittadini novatesi (ceravamo anche noi della Lega Nord Padania). Ai lati della piazza sostavano due gruppi diversi ma univoci; da un lato il deprimente manipolo dei nazisti rossi, irosamente offesi perché i loro martiri venivano accomunati agli inutili e indegni Martiri delle foibe. Vigliaccamente defilati sullaltro lato della piazza una rappresentanza del Ppi novatese; suggeriamo a costoro di fare corpo unico alla prossima manifestazione con i loro compagni di merenda, i rosso-paonazzi. Sorvoliamo sulla indecorosa e ridicola contestazione dei quattro ignoranti bardati di colore rosso e sul colpevole silenzio dei lillipuziani pipiini. Vogliamo solo ricordare ai cittadini novatesi che la drammatica vicenda delle foibe che ha coinvolto un numero impressionante di inermi cittadini italiani di Istria e Dalmazia (donne, uomini e bambini colpevoli di essere Italiani, alcuni addirittura di essere comunisti italiani) è stata per anni vigliaccamente nascosta e rimossa dai partiti di sinistra, moralmente complici dei massacratori comunisti iugoslavi guidati dal macellaio Tito. Come non dobbiamo dimenticare che un manipolo di audaci guastatori nazisti rossi, nella notte di venerdì 26 ottobre, sprezzanti del pericolo, hanno audacemente asportato la targa commemorativa posta sopra il monumento dedicato ai Martiri delle foibe. È il loro comportamento usuale; dopotutto non possiamo dimenticare che il gene della democrazia non alberga del loro Dna politico. Chi non la pensa come loro non ha diritto di esistere; il dramma delle foibe lo sta ancora una volta a dimostrare. Dopo tanto deprimente cronaca locale, voltiamo pagina. Si avvicinano le festività del Santo Natale e del Nuovo Anno. Auguriamo a tutti i cittadini novatesi di trascorrere serenamente queste giornate e di iniziare il nuovo anno nel segno della Pace e della prosperità. Saluti padani a tutti i cittadini novatesi. Lega Nord Padania Sezione di Novate Milanese |
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