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Vita cittadina
Ex Cifa: hanno venduto anche una strada
Scompare un altro pezzettino di storia locale
Corpo Musicale Cittadino: 120 anni e la storia continua
Per un'Europa di pace
Anziani e cultura
Sulla tensostruttura
14° Festa di ottobre 2003
I figli dell'Associazione "imparal'arte"...
Al Anon distacco con amore
Ex Cifa: hanno venduto anche una strada
È sotto gli occhi di tutti che, da qualche mese, Novate è sconvolta dalla proliferazione dei cantieri. Nel prossimo futuro ne sarà aperto un altro molto importante per costruire un nuovo quartiere di 154 alloggi per 365 abitanti, collocato nell’area industriale dismessa della CIFA, in via Rimembranze. Così ha deciso il Consiglio Comunale dello scorso 23 settembre. L’Amministrazione ha deciso di cancellare l’uso industriale di questa zona di Novate confinante con il cimitero e l’autostrada, due realtà dal forte impatto ambientale. Chi andrà ad abitare a 50 metri dalla corsia dell’autostrada, subirà il rumore del traffico assordante di giorno e ossessivo di notte; sarà soggetto ai forti livelli d’inquinamento atmosferico; subirà disagi, stress e danni per la salute. Il Piano di Recupero cerca di attenuare la nocività dell’autostrada alzando una barriera antirumore fino all’altezza di 5 metri. Il risultato (come dimostrano i modelli matematici e le esperienze di barriere già realizzate) sarà molto scarso per il rumore, nullo per l’inquinamento. La delibera del Consiglio Comunale stabilisce un “indice territoriale” di 1 metro cubo per ogni metro quadro, contro l’indice di 0,6 normalmente adottato dal Comune di Milano per i suoi Piani di Recupero. Concretamente significa che gli appartamenti avrebbero potuto essere il 40% di meno, con minor affollamento, traffico ed inquinamento. È prevalsa invece la logica della massima “valorizzazione” (speculazione) delle aree.
A questo proposito, ci sembra sconcertante il fatto che il Comune applichi il potere di modificare la destinazione d’uso di un’area per beneficiarne in quanto proprietario di una parte dell’area stessa (mq 6.450, accanto alla Edison proprietaria di 30.050 mq). Il terreno di proprietà comunale è costituito da una porzione della via Cornicione e da parcheggi al lato della palestra. Beni immobili che, secondo il Codice Civile, dovrebbero essere inalienabili (la strada) o indisponibili. Con un colpo di bacchetta magica, l’area di proprietà comunale diventa edificabile e viene ceduta a 180 _ al mq. Fanno 1,166 milioni di _, oltre 2,2 miliardi di £. Una bella cifra, che regge il confronto con i 9 milioni di _ che incasserà la Edison per i suoi terreni. Somma ottenuta a spese delle cooperative Benefica a Casa Nostra che costruiranno gli alloggi con un’altissima incidenza del costo del terreno (oltre £ 1 milione al mq). Ecco uno dei motivi per cui i prezzi di acquisto o gli affitti delle cooperative diventano sempre più alti, sempre più inaccessibili per i ceti popolari. Questo interesse concreto dell’Amministrazione Comunale e dei poteri forti (la Edison), forse, spiega la fretta e l’urgenza a concludere la Variante prima delle prossime elezioni: non si sa chi le vincerà, meglio essere sicuri. Non importa se ancora una volta il territorio di Novate viene sfruttato non per soddisfare i bisogni dei cittadini, ma per premiare la rendita fondiaria. L’ambiente è un bene che finisce: ancora una volta i nostri amministratori consumano il territorio, lo spremono come un limone, senza senso di responsabilità verso le prossime generazioni.
Associazione dei Verdi

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Scompare un altro pezzettino
di storia locale
Era l’ultimo campo di bocce sopravvissuto nella nostra Novate, ma anche per lui è arrivato il momento di cedere il suo spazio all’incalzare dell’edilizia, lasciando a noi solamente tantissimi e bellissimi ricordi.
Nato intorno agli anni 30/35 come luogo estivo del Circolo Sempre Avanti, quando a bocce si giocava col sistema alla milanese, e così rimase fino all’immediato dopoguerra.
Nel 1947 nasceva la Bocciofila “Riccardo Tonolli”, e le corsie venivano trasformate per il gioco all’italiana, dove la Società ha saputo organizzare una lunga serie di gare sociali, provinciali regionali e nazionali.
Il 2 giugno 1952 si è giocato un incontro internazionale con i francesi della “Union Sportive Ouvriere” di Lione.
Nel 1970 abbiamo ospitato i Campionati Italiani, organizzati dal Comitato di Milano.
Negli anni 80/90 la Bocciofila vantava un numero di soci che oscillava intorno alle 300 unità, con oltre 35 giocatori tesserati nelle categorie A – B – C.
Nella bacheca del nostro sodalizio figurano un “Trofeo Ignis” vinto a Varese, una Nazionale in notturna a Lodi, 8 Campionati Provinciali, un Campionato Lombardo, un 3° posto ai regionali, una medaglia di bronzo ai Campionati Italiani, 35 giocatori convocati per la partecipazione ai Campionati Regionali e Nazionali, e tante altre vittorie di un certo prestigio.
Oggi 2003, il campo di bocce non c’è più, e questo lascia un po’ di amaro a tutti i giocatori, e agli appassionati del gioco delle bocce, oltre a provocare un vuoto incolmabile all’interno del Circolo Sempre Avanti nelle serate estive.
Ma la Bocciofila “R. Tonolli” continua ancora la sua attività agonistica, giocando le gare nei bocciodromi della provincia e della regione, grazie a quel gruppetto di fedelissimi (giocatori e dirigenti) che con tanto impegno portano avanti ancora quei bellissimi ricordi incominciati nel lontano 1947.
La Bocciofila
“R. Tonolli”

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Corpo Musicale Cittadino:
centoventi anni e la storia continua…

Il Corpo Musicale Cittadino ha festeggiato da poco il prestigioso traguardo dei centoventi anni dalla data di fondazione con una serie di iniziative volte a ripercorrere il lungo cammino della banda all’interno della socialità novatese. I festeggiamenti hanno coinvolto diversi aspetti della vita cittadina ma questo, per un’associazione che ha saputo attraversare un lungo secolo attraversando due conflitti mondiali, sembrava il minimo! Le sfilate per le strade, i concerti e la mostra documentale snodatesi per un calendario di circa tre settimane di eventi hanno notevolmente contribuito ad incrementare il legame affettivo tra la banda ed i cittadini novatesi, soprattutto con le nuove generazioni. Il Corpo Musicale desidera in primo luogo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a rendere realizzabile l’idea dei festeggiamenti, mettendo a disposizione le più disparate ed utili risorse in fase di progetto, propaganda e di realizzazione finale. Un caloroso ringraziamento va soprattutto ai più di 1500 novatesi che con affetto hanno dimostrato di gradire la musica prodotta dalla più antica associazione cittadina. Nell’ottica di rafforzare il legame tra il Corpo Musicale ed i giovani, a pochi giorni dalla conclusione delle celebrazioni per il centoventesimo anniversario dalla fondazione, i musicanti si sono recati anche presso la Scuola Materna Giovanni XXIII portando la propria musica a rallegrare anche i più piccini. Come da più di un secolo a questa parte ormai, l’attività della banda prosegue instancabilmente, dando appuntamento a tutti per il mese di dicembre al Centro Commerciale Metropoli per l’esecuzione delle tradizionali pastorali e, presso la sala teatro “Giovanni Testori”, per il consueto concerto di Natale, momento per godersi della buona musica e per scambiarsi gli auguri. Il Corpo Musicale Cittadino continua anche la propria attività di insegnamento musicale alle giovani leve, mantenendo aperta la scuola di musica che offre corsi gratuiti a tutti i ragazzi che desiderassero intraprendere la conoscenza di uno strumento, dando appuntamento a tutti ogni mercoledì pomeriggio dalle ore 16.30 alle 19.30 presso la sede di via Roma 5.
A tutti i novatesi un sentito augurio di Buone Feste!

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Per un’Europa
di pace
Anche i novatesi alla marcia Perugia-Assisi
Domenica 12 ottobre, è tornata in campo la TAVOLA DELLA PACE che, come in passato, ha organizzato la marcia Perugia-Assisi; quest’anno dedicata all’Europa affinché possa essere aperta, solidale, non violenta, al servizio della pace e dei diritti umani, della giustizia e della democrazia nel mondo. La TAVOLA DELLA PACE è un coordinamento di associazioni, organizzazioni laiche e religiose, di enti locali che si impegnano per promuovere la pace, i diritti umani, la solidarietà.
Nell’appello di quest’anno era inserita una precisa richiesta affinché la Costituzione Europea, attualmente in discussione, contenga la seguente affermazione: “L’Europa ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e riconosce nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei popoli. L’Europa contribuisce alla costruzione di un ordine internazionale pacifico e democratico; a tale scopo promuove e favorisce il rafforzamento e la democratizzazione dell’O.N.U. e lo sviluppo della cooperazione internazionale”.
Come avviene dal 1961 la marcia si è svolta serenamente. Centinaia di migliaia di persone, di ogni età e classe sociale, fede e opinioni politiche diverse che, nella vita quotidiana e nei comportamenti collettivi, si adoperano e impegnano per la pace, hanno marciato e manifestato insieme. Tra il popolo “arcobaleno” anche una cinquantina di novatesi che, attraverso le A.C.L.I., hanno partecipato a questa importante e significativa manifestazione.
Le solite polemiche pretestuose e le strumentalizzazioni di parte sono state, secondo noi, spazzate via dal messaggio del Papa: “Mi rallegro con gli organizzatori e i protagonisti che in questa benemerita iniziativa hanno voluto unire le due dimensioni: l’Europa e la pace, che si sostengono a vicenda: l’una richiama l’altra.” Messaggio che continua esprimendo un monito contro la corsa agli armamenti: “Occorre riconoscere che forse in questi anni non si è investito molto per difendere la pace, preferendo piuttosto, talora, destinare ingenti risorse all’acquisto di armi. È stato come se si “sprecasse” la pace. Tuttavia non bisogna perdere la fiducia; è doveroso continuare ad essere artefici di pace”.
E, con questo impegno, appuntamento nel 2004.
A.C.L.I.
Circolo di Novate Milanese

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Anziani e cultura
Spesso la parola “anziani” viene associata a termini come “solitudine” o “inutilità” o altri che indicano aspetti negativi dell’esistenza e non possiamo negare che esistano. Ci piace però rilevare che per molte persone la vita che si prolunga nel tempo è un’occasione per coltivare interessi e trovare spazi per un vero arricchimento culturale.
È necessario creare, per questo, spazi adeguati in cui una persona anziana, in orari e modalità a lei consoni, possa sviluppare quelle capacità di apprendimento, che forse non sapeva neppure d’avere o non aveva avuto modo di esprimere in una vita dedicata al lavoro, ai figli e ad altre mille occupazioni.
In questi anni d’attività dell’Auser sul territorio abbiamo constatato come appena si aprono nuove possibilità di partecipazione in campo culturale, i nostri soci rispondono prontamente e con entusiasmo: il teatro, le visite a musei, mostre, luoghi artistici hanno interessato una larga fascia di persone. Anche i corsi di Università della terza età si sono rivelati un’occasione d’aggregazione e d’apprendimento gradita a molti.
Pensiamo che la cultura non sia un privilegio di chi ha potuto studiare e neppure qualcosa di difficile e di astratto, ma qualcosa che ci fa godere di tutte le cose belle di cui siamo circondati, ci fa scoprire ogni volta qualcosa di nuovo che si aggiunge alla nostra esperienza rendendoci più ricchi e più desiderosi di sapere. Siamo quindi contenti di proseguire nel nostro lavoro cercando d’offrire sempre nuove possibilità.
Il nostro programma per quest’anno sociale è iniziato ad ottobre. Pubblichiamo ora le prossime iniziative:
Giovedì
11 dicembre 2003
Musical al Teatro Nazionale: Lady Day, la storia in musica di Billie Holiday interpretata da Amii Stewart (serale)

Giovedì
15 gennaio 2004
Palazzo Reale: Mostra “Il gran teatro del mondo” L’Anima e il Volto del Settecento (pomeriggio)

Giovedì 12 febbraio 2004
Itinerari Musicali: Cenacolo vinciano e Chiesa di S. Maria delle Grazie (pomeriggio)

Giovedì 18 marzo 2004
Villa Garlati Scotti di Oreno e Casino di caccia Borromeo (pomeriggio)

Venerdì 16 aprile 2004
Torino: la collezione Agnelli al Lingotto e Museo del Cinema (intera giornata)
Venerdì e Sabato
21/22 maggio 2004
Venezia (itinerari tiepoleschi) e Isole (due giorni)
Per quanto riguarda i corsi di Università della terza età, che si svolgono presso la scuola elementare di via Baranzate (in orario pomeridiano 16.45/18) diamo una breve informazione: è ricominciato con il mese di novembre il corso di pittura, con chi già aveva frequentato lo scorso anno. Inoltre con il mese di gennaio avvieremo due corsi di inglese:
lunedì 19 gennaio: corso di conversazione;
martedì 27 gennaio: corso di base (elementi di grammatica e fonetica).
È previsto anche un corso serale d’informatica.
Per informazioni e iscrizioni rivolgersi in sede dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 17.
Via Roma 5/b - tel. 02.3545293
AUSER Incontri

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Sulla
tensostruttura

In questi mesi ho letto con sincero fastidio per la pochezza delle argomentazioni edotte, la polemica scaturita dalla realizzazione della tensostruttura nonché sulla sua collocazione. Certo, vista dall’esterno non è un gran bel vedere ma appena entrati ci si trova in un’area disponibile al gioco di una grandezza impensabile e, cosa assolutamente inusuale per un manufatto realizzato per una Amministrazione Pubblica, costruito in piena regola d’arte.
Che la struttura fosse assolutamente necessaria per le esigenze didattiche della Vergani, le quali hanno giustificato la collocazione immediatamente prospiciente la stessa, è un’affermazione che ritengo abbastanza scontata e, a chi si domanda se i costi di realizzazione siano giustificati dai benefici, ricordo che “Loro” (giovani atleti), sono l’oggetto delle tante parole pronunciate nelle varie campagne elettorali quando si esalta l’importanza dell’attività sportiva nella formazione fisica e morale dei futuri cittadini; parole spesso dimenticate quando si deve prevedere a bilancio i soldi per lo sport e le sue infrastrutture.
L’importanza sociale dello sport, per chi ha l’uomo e il suo sviluppo morale al centro dell’attenzione, non ha prezzo, ecco perché considero lo stanziamento per la tensostruttura opportuno e non uno spreco del denaro pubblico.
A Novate la gestione dell’attività sportiva è sempre stata difficile, con una palestra in meno era cosa impossibile. Senza la tensostruttura non avremmo potuto fare tutta l’attività sportiva e, per attività sportiva non intendo l’attività della nostra squadra di pallavolo che milita in serie B2 Nazionale, ma faccio più banalmente riferimento a quegli atleti che l’agonismo non sanno neanche cosa sia, o a quei giovani atleti che preferiscono affrontare l’agonismo con serietà e passione.
Comunque, nonostante la tensostruttura mi devo scusare con i genitori e atleti della mia società per i limiti di spazio a cui li obbligo e per “l’emigrazione in altri paesi limitrofi” (unica a Novate costretta a farlo).
Nonostante questo, a nome della società sportiva che dirigo, con i suoi 170 atleti e genitori mi sento di ringraziare questa Amministrazione per la sensibilità dimostrata anche nei confronti dell’attività sportiva, realizzando velocemente la tensostruttura senza la quale avremmo dovuto ridurre drasticamente l’attività sportiva ed interrompere quella crescita tecnica ed organizzativa che la mia società sta realizzando.
Ci auguriamo comunque che la ristrutturazione del Palazzetto dello Sport sia altrettanto concreta come concrete e mantenute sono state le promesse fatte ad inizio legislazione.
Andrea Di Pasquale
Presidente S.D. Pallavolo Novate

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14ª Festa di
ottobre 2003
Con l’esibizione di un inedito gruppo folcloristico denominato “I Tencitt”, la nostra Sezione ha aperto ufficialmente la propria attività stagionale includendola nella ormai tradizionale manifestazione di Ottobre arrivata alla sua 14ª edizione.
Giovedì 16 alle ore 21, la Sala Teatro “Giovanni Testori” ospitava sul palcoscenico questo gruppo folcloristico, offrendo al pubblico novatese accorso numeroso, simpatiche scene di ottimo repertorio. Alla presenza del Sig. Sindaco Prof. Luigi Silva e dell’Assessore allo Sport Dr. Roberto Ferrari i nostri dirigenti, durante la pausa del gruppo folcloristico, hanno premiato i Soci con 25 anni di Sodalizio.
Simpatica la sorpresa alla premiazione da parte della Sig.ra Gina Monti Riboldi, firmataria del documento di fondazione della Sezione CAI di Novate.
Domenica 19, giornata splendida, il cortile della nostra Sezione, iniziava ad accogliere già dalla tarda mattinata gruppi di amici simpatizzanti, richiamati dall’ormai collaudato appuntamento delle caldarroste, con le due grandi griglie, sempre all’opera per eguagliare e superare i record degli anni precedenti in quantità e qualità.
Nei cortiletti antistanti la nostra Sede hanno fatto bella mostra una rassegna di grandi foto d’epoca con simpatiche e spiritose didascalie scaturite dalla inesauribile vena umoristica del nostro architetto Ettore Garlati, una serie di fotografie a colori di meravigliosi scorci montani, ritratti sempre con maggior maestria dal nostro socio Michele Bassignani, nonché l’interessante mostra di quadri del pittore Pessina. Altre buone ragioni che hanno spinto i nostri simpatizzanti a gremire gli spazi disponibili nell’arco dell’intera giornata sono da attribuire al nostro instancabile Vicepresidente, Bruno Sala, ed ai suoi collaboratori che non hanno perso occasione per deliziare il palato dei più golosi, con numerose portate di svariati tipi di stuzzichini.
Il gruppo dirigente della Sezione CAI si è prodigato per rendere sempre più festosa l’accoglienza di tanti nostri concittadini nella speranza che, almeno buona parte di loro, possa con altrettanto entusiasmo partecipare alla nostra attività.
Club Alpino Italiano
Sezione di Novate Milanese

Programma gite
stagione 2003/2004
Gite Sciistiche:
17.1.2004 (sabato) Madonna di Campiglio
Dal 31.1 al 7.2.2004
(settimana bianca) Arabba (Dolomiti)
21.2.2004 Sestrière
7.3.2004 (domenica-festa
della neve-gara sociale) Madesimo località Motta
20.3.2004 (sabato) Ortisei (Val Gardena-Dolomiti)
Gite escursionistiche:
9.5.2004 (domenica) Alpe Devero (Domodossola)
30.5.2004 (domenica) Oasi Zegna (Biella)
Eventuali variazioni sono indipendenti dalla nostra volontà.
Le iscrizioni si ricevono in sede, il martedì ed il venerdì dalle ore 21.00 alle ore 23.00.

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I figli dell’Associazione “imparal’arte”…
L’Associazione “Imparal’arte”, ormai al settimo anno di attività sul territorio novatese, si è fatta conoscere per le iniziative legate alla musica quali la scuola (18 corsi di musica tenuti da docenti diplomati), l’organizzazione di concerti classici e le iniziative per adulti (cori e chitarra da campeggio)……
Ma….
I bambini che hanno visto nascere l’associazione sono ormai ragazzi ….. sono cresciuti insieme a noi e sono ormai musicisti preparati al punto da poter sostenere esibizioni e concerti.
L’associazione ha provveduto a creare un punto di riferimento per loro e per poter crescere insieme a loro. Così l’estate scorsa è nato lo stage “7 note e 4 passi” (dal 6 all’11 luglio 2003), corso di esercitazioni orchestrali per giovani studenti di musica. Siamo stati ospiti presso “Le bucoliche” a BARNA, luogo incantevole sul Lago di Como a due passi da Menaggio.
I nostri ragazzi hanno conosciuto nuovi compagni di Milano (che hanno poi deciso di continuare a frequentare l’associazione per le esercitazioni orchestrali!), che frequentano il Conservatorio G. Verdi; la situazione si è evoluta a tal punto che i ragazzi hanno fondato il gruppo orchestrale “Concertanti……..l’orchestra dei ragazzi” …. Pronti in qualsiasi momento ad esibirsi in pubblico.
Non si può esprimere la gioia, in qualità d’insegnanti e genitori, di assistere a questi 20 ragazzi che esprimono la loro volontà di vivere insieme l’emozione della musica ma possiamo affermare che l’obiettivo primario dell’associazione sta dando i suoi primi frutti … i nostri ragazzi ci dimostrano che la musica (dalla classica al rock) non è solo studio e cultura ma può essere anche e soprattutto divertimento!!
Approfittiamo di questo appuntamento con l’informazione per annunciare che le pre-iscrizioni per il prossimo stage estivo “7 note e 4 passi” apriranno dopo le vacanze di Natale: per partecipare è sufficiente suonare uno strumento qualsiasi da almeno due anni e avere un’età compresa tra i 10 e i 17 anni.
Le pre-iscrizioni sono uno strumento necessario per la raccolta e la definizione del materiale didattico destinato allo stage, che richiede un lungo lavoro di scrittura e arrangiamento; sulla base dei dati raccolti, verranno orchestrati brani musicali di differenti livelli di difficoltà.
Vi aspettiamo numerosi… e… venite a trovarci presso la sede di via Manzoni, 2 (ex Scuole elementari). A presto!
Per informazioni ed iscrizioni: 02.3545155, 348.2302279, paolabertassi@libero.it, visitate il nostro sito: www.imparalarte.org.

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AL Anon
distacco con amore

Quando cominciai a frequentare intensamente AL Anon, vale a dire circa due anni fa, nel leggere il conciso foglietto “Distacco con amore?” mi sembrava di sentire un po’ di sadismo da parte di chi l’aveva concepito. Ho avuto, però, il bisogno di rileggerlo insistentemente e ho capito che la chiave per risolvere il problema della vera accettazione è proprio lì, i primi tre passi esigono questo distacco con amore.
Amore verso i miei alcolisti per non ritardare il loro recupero privandoli della fiducia necessaria.
Amore verso me stessa per uscire da una tremenda confusione e recuperare un equilibrio indispensabile alla mia dignità di persona.
Dovevo distaccarmi dal problema e non dalle persone.
Come madre di alcolisti mi sarei trovata veramente in difficoltà, e senza l’aiuto del gruppo sarei rimasta schiacciata da un peso troppo grande.
Con uno dei miei figli la cosa è senz’altro servita a cambiare il rapporto tra noi, a renderlo più rispettoso. Con il secondo è servito ad evitare qualche volta uno scontro violento.
Forte di questa conquista ho cercato di portare avanti la linea, già intrapresa, della fermezza nel non assumermi le responsabilità dell’alcolista. Questo mi è costato carissimo, specialmente con il secondo figlio, perché il lasciarlo alle sue responsabilità comportava il rischio di vederlo veramente abbandonato a sé.
Ho potuto verificare qui la presenza di un “potere superiore” che ti dà il coraggio di andare avanti e ti dimostra che puoi mollare le redini perché c’è chi provvede.
I miei problemi non sono risolti, ma ho conservato la speranza, anzi sento che diventa ogni giorno più grande.
Nel cammino del distacco il punto che mi è apparso subito più difficile e che ha richiesto tutto il mio coraggio è stato il superare l’angoscia. L’angoscia nel vedere il mio secondo figlio veramente emarginato.
Ho raccolto tutte le mie forze, ho trovato, assai generoso, l’aiuto del gruppo e dei miei sponsor, ho ricevuto l’aiuto del “potere superiore”, e …. ce l’ho fatta.
Oggi sono molto più serena e questo mio figlio sta lentamente prendendo coscienza dello stato in cui si è ridotto, sta ammettendo il problema dell’alcol, non ha ancora accettato in pieno il gruppo A.A ma ne sente sempre più spesso il richiamo.
Neppure il mio primo figlio ha risolto il problema, ma ne ha preso piena consapevolezza.
Io ho ancora dei momenti neri, qualche crisi, ma posso dire che, mettendo faticosamente in pratica il distacco con amore, sto continuamente imparando a rispettare gli altri e anche me stessa.
Una madre AL Anon
Novate

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