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Tutela ambientale
Relazione annuale dell’Azienda I.Pi.Ci.
A Novate, ha sede un grosso complesso industriale - l’I.Pi.Ci. - che si occupa di preparazioni di prodotti chimici e di lavorazione di contenitori di plastica postconsumo. Il decreto legislativo 334/1999 obbliga le industrie che lavorano particolari tipi di prodotti a trasmettere al Sindaco apposite schede informative sui rischi d’incidente rilevante per i cittadini e per i lavoratori.
Queste norme, infatti, impongono alle aziende classificate “a rischio” di redigere una dettagliata relazione sulla valutazione dei rischi e sulle misure adottate per prevenire incidenti nell’azienda, insieme ad una scheda informativa sintetica sul tipo di produzioni pericolose, sul grado di pericolosità e su incidenti gravi che possano avere conseguenze anche all’esterno dello stabilimento.
Il Sindaco, a sua volta, ha l’obbligo di informare la popolazione, facendo conoscere queste informazioni.
Riportiamo, di seguito, parte della documentazione presentata dalla I.Pi.Ci ricordando che la copia integrale di tutta la documentazione è a disposizione per la consultazione presso l’Ufficio Urp e il Comando di Polizia Locale

Attività dello
stabilimento
Lo Stabilimento I.Pi.Ci. di Novate Milanese rientra nel campo di applicazione del D.Lgs. 334/99 (Legge Seveso II).
Lo Stabilimento di Novate Milanese occupa un’area di circa 4 ettari ed ha un organico di 45 dipendenti mentre una media tra le 40 e le 50 persone è costantemente impiegata nelle attività collaterali. All’I.Pi.Ci. si svolgono attività produttive essenzialmente costituite dalla preparazione di prodotti chimici, in particolare principi attivi per l’agricoltura. Dall’analisi dei processi è possibile rilevare che: tutte le operazioni eseguite negli apparecchi delle varie linee avvengono a pressione atmosferica o sotto vuoto ed a temperature sempre inferiori a 100°C in quanto le reazioni chimiche che vi si svolgono sono tutte caratterizzate o da basse quantità di calore emesso o addirittura da assorbimento di calore dall’esterno. Per quanto riguarda i depositi interni di sostanze classificate pericolose esse sono conservate o in serbatoi interrati o in serbatoi invascati oppure dentro fusti di acciaio sistemati in apposite aree. La loro movimentazione avviene o per tubazione ed a ciclo chiuso per le sostanze in serbatoio o a mezzo carrelli elevatori condotti da personale informato dei rischi ed addestrato sul come comportarsi in ogni situazione. Dagli scenari incidentali individuati è risultato che in nessun caso si hanno ricadute esterne allo Stabilimento con effetti pericolosi per l’uomo e/o l’ambiente.

Natura dei
rischi di incidenti rilevanti
Informazioni
generali
Incidente: Incendio
Le dimensioni del massimo incidente possibile sono tali da non dare luogo ad effetti pericolosi all’esterno dello Stabilimento, in particolare si hanno:
- Effetti termici dovuti all’irraggiamento: ogni effetto resta confinato all’interno dello Stabilimento ed in particolare nelle zone prossime all’area interessata.
- Effetti dovuti ai prodotti della combustione:
a) i luoghi di deposito e di lavorazione dove sono presenti materie prime o prodotti che in un incendio possono emettere sostanze pericolose e per le quali esiste il rischio di ricaduta all’esterno dello Stabilimento sono stati dotati di impianti antincendio automatici che coprono tutta l’area in modo da eliminare praticamente il rischio di incendio.
b) in tutti gli altri casi l’incendio dà luogo a prodotti della combustione non pericolosi per la loro natura o per la concentrazione nelle aree esterne allo Stabilimento.

Incidente: Esplosione
La formazione di miscela aria-vapori infiammabili di natura esplosiva in recipienti è stata resa praticamente impossibile mediante l’adozione di appropriati dispositivi di sicurezza. Per quanto riguarda le eventuali esplosioni in ambienti non confinati, vista la limitata quantità delle sostanze coinvolte, esse hanno effetti solo all’interno del fabbricato.

Incidente: Rilascio di sostanze tossiche
La zona di pericolo è situata nelle immediate vicinanze della pozza formata dalla perdita di sostanze tossiche, non superiore ai 2 metri.

Incidente: Rilascio di sostanze pericolose per l’ambiente
Le aree in cui sono presenti sostanze pericolose sono provviste di pavimentazione e quindi eventuali rilasci non comportano effetti pericolosi per l’ambiente.

Tipo di effetti per la
popolazione e per l’ambiente
Non sono stati identificati né sono ipotizzabili effetti pericolosi per la salute e la sicurezza della popolazione in aree esterne allo Stabilimento a seguito di eventi incidentali interni. Qualora si verifichi un incendio interno allo Stabilimento tutti gli effetti dovuti all’irraggiamento ed al calore sviluppato restano confinati all’interno dell’area dello Stabilimento.
Non sono stati inoltre identificati effetti dannosi per la salute dell’uomo all’esterno dello Stabilimento dovuti alla dispersione, nelle condizioni meteoclimatiche prevalenti nella zona, del fumo e dei prodotti della combustione a seguito di incendio in aree soggette a tale rischio.
In caso di condizioni meteoclimatiche eccezionalmente sfavorevoli concomitanti con un incendio rilevante per dimensioni e/o durata, sono possibili effetti di disagio e/o ridotta visibilità dovuti ai fumi in ogni caso non tossici.

Misure di
prevenzione e
sicurezza
adottate
Gli impianti chimici sono stati progettati secondo Norme di sicurezza e di buona tecnica, così come vengono impiegati materiali ed apparecchiature di elevata qualificazione strutturale e funzionale. Sono stati adottati programmi di manutenzione e verifica periodica degli impianti di produzione e di servizio e dei sistemi di allarme, prevenzione e protezione antincendio fissi e mobili.
Le procedure di sicurezza per gli interventi di riparazione o manutenzione degli impianti al fine di evitare incidenti dovuti ad errori umani di valutazione del rischio sono rigorose.
Tutte le linee di produzione nelle quali sono impiegate sostanze pericolose sono state dotate di strumentazione di controllo.

Lo Stabilimento è dotato di una rete idrica antincendio che, oltre alle normali vasche con relative pompe di alimentazione dell’acqua, dispone di un serbatoio sopraelevato in cemento armato che garantisce in ogni momento una costante riserva di acqua.
Vi sono inoltre impianti antincendio fissi automatici a schiuma e ad acqua.
Una squadra di pronto intervento è addestrata ed attrezzata per i casi di emergenza. La maggior parte del personale è inserito nella squadra di emergenza e viene periodicamente addestrato da un Istruttore qualificato.
Un Piano di Emergenza interno contempla tutte le possibili situazioni di pericolo per le quali sono indicati i sistemi di allarme da utilizzare e le azioni da porre in essere per intervenire adeguatamente
Tutti gli impianti costituenti le linee produttive e le lavorazioni che vi si svolgono sono stati regolarmente verificati e collaudati dagli Enti di Controllo della Pubblica Amministrazione a ciò delegati.
I dirigenti ed i tecnici dei livelli più elevati sono inseriti in turni di reperibilità di 24/24 ore per poter far fronte in ogni momento ad eventuali necessità di decisioni tempestive.

Comportamento da seguire
Premesso che all’esterno dello Stabilimento non sono previsti effetti sulla salute dell’uomo dovuti ad incidenti originati all’interno dello Stabilimento stesso, è comunque necessario che la popolazione segua le istruzioni impartite dalle Autorità competenti, secondo la specifica situazione. In linea generale, l’Azienda indica:
• di non avvicinarsi allo Stabilimento;
• evitare di portarsi sottovento;
• non intralciare il traffico nella zona evitando ogni spostamento in tale direzione;
• chiudere porte e finestre e disattivare l’eventuale impianto di condizionamento.

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