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| Gruppi consiliari | ||
| Dal Consiglio Comunale Forza Italia Alleanza Nazionale Uniti per Novate Lega Nord Padania La Margherita Democratici di Sinistra Rifondazione Comunista |
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| Le Commissioni Consiliari: strumenti consultivi e propositivi Continuiamo a vedere quali sono gli strumenti che i consiglieri hanno a disposizione per svolgere in modo esaustivo il loro mandato. Sul numero scorso di Informazioni Municipali abbiamo visto la composizione delle commissioni consiliari elette per questo quinquennio. Come detto, le commissioni sono previste dalla legge e dallo statuto del comune, sono organi collegiali, sono formate da consiglieri comunali e elette dal Consiglio stesso e la composizione rappresenta proporzionalmente maggioranza e minoranza. Scopo principale delle commissioni consiliari è quello di esaminare e approfondire questioni di competenza del Consiglio al fine di fornire, ai gruppi consiliari, una conoscenza compiuta dell’argomento che dovrà essere deliberato dall’organo assembleare. Le commissioni possono essere chiamate anche ad esprimere pareri su provvedimenti adottati o da adottare da parte della Giunta o del Consiglio. Alle commissioni infine è consentito svolgere, di propria iniziativa o su richiesta motivata di cittadini singoli o associati, studi e approfondimenti su materie ritenute di particolare interesse. Ruolo consultivo dunque ma anche propositivo. Le commissioni sono tuttavia, è bene ribadirlo, strumenti per i consiglieri comunali. Da un lato infatti il numero più ristretto di membri dovrebbe garantire una discussione più approfondita, dall’altro la possibilità, prevista dal nostro regolamento, di consentire la partecipazione di un esperto per ogni gruppo consiliare dovrebbe offrire maggiore competenza e livello al dibattito. Non va dimenticato, come è ovvio e come è anche previsto dal regolamento, che chi partecipa in qualità di esperto alle commissioni, non deve avere interessi privati nelle materie inerenti all’oggetto della commissione. Mi sia concesso, a questo punto, un appunto che auspico venga inteso come suggerimento. Non va dimenticato infatti che chi partecipa, in qualità di esperto, indipendentemente dalla propria competenza tecnica, ricopre un ruolo politico: rappresenta infatti il gruppo politico da cui è stato nominato. Se, per esempio, un esperto fosse presidente di un’associazione, è bene che ricordi (sia lui, sia coloro che lo ascoltano) che quando interviene non può e non deve intervenire come rappresentante della sua associazione bensì come rappresentante della forza politica che l’ha nominato. Questa è la ragione per cui sarebbe più che opportuno che chi riveste ruoli nel mondo associativo, specialmente di rappresentanza, non ricopra anche incarichi di esperto: il rischio di ingenerare confusione nei ruoli o di insinuare spiacevoli pensieri sugli interessi rappresentati, non è buona cosa per un sereno funzionamento degli organi. Con questa mia considerazione, sia chiaro, non voglio mettere in dubbio la buona fede di chi, sacrificando ulteriore e prezioso tempo libero, si impegna anche in politica, ma voglio augurarmi che non debbano essere sempre i soliti “pochi” ad avere a cuore la “cosa pubblica” ma possano trovare spazio nuovi elementi… magari le giovani generazioni che tanto si sono attivate, dall’una e dall’altra parte, in campagna elettorale. Roberto Ferrari Presidente del Consiglio Comunale Spendere danaro pubblico All’inizio di un anno si pone per qualsiasi organizzazione costituita, semplice o complessa che sia, il problema spesso difficile di “far quadrare il bilancio”: di stimare, cioè, quanto saranno le entrate e dosare di conseguenza le uscite. Per una Amministrazione Pubblica (dallo Stato fino al più piccolo Comune) il problema sopra esposto si complica ulteriormente in quanto non si decide come spendere danaro proprio ma come spendere danaro di altri (dei cittadini). Il bilancio di previsione è dunque un compito gravoso per chi lo deve predisporre (il Sindaco e la Giunta) ed è una responsabilità importante per chi lo deve approvare, modificare o respingere (il Consiglio Comunale). L’augurio di Forza Italia è che i protagonisti di questo passaggio della vita amministrativa del Comune si sentano puntati addosso gli occhi dei novatesi: ciò dovrebbe aiutare tutti a compiere scelte ponderate, non dettate da interessi di parte o, peggio, di bassa bottega. Spesso in politica si tende a confondere il confine che esiste tra l’interesse generale e quello particolare e si è portati, qualche volta in buona fede, a scambiare il secondo per il primo. Mantenere e tenere costantemente sotto controllo, durante l’anno, gli impegni di spesa presi all’inizio è l’altro compito che - specie nel settore pubblico - quasi sempre si rivela una impresa difficile. Quotidianamente leggiamo ed ascoltiamo di opere costruite i cui costi alla fine risultano spropositatamente superiori a quelli stimati preventivamente: nel settore pubblico (dallo Stato fino al più piccolo Comune) i responsabili di simili sperperi di danaro continuano a restare seduti sulle loro poltrone. L’impegno di Forza Italia, a Novate Milanese, è che situazioni simili a quelle sopra descritte non accadano e che, nella malaugurata ipotesi dovessero verificarsi, i responsabili siano chiamati a rispondere. Esistono, oggi, tutti gli strumenti per tenere sotto controllo le spese: da quando vengono impostate (affinché non siano ad arte “gonfiate” o al contrario “sottostimate”) a quando vengono impiegate (affinché rispondano al programma fissato). La volontà di Forza Italia, infine, è che tutti i protagonisti della vita pubblica abbiano chiaro il concetto dello spendere danaro dei cittadini poiché ogni decisione presa comporta un costo: esso è sostenuto con danaro della collettività. Forza Italia Novate Milanese 2005, la fase della semina La nuova amministrazione si è insediata la scorsa estate e ha dovuto subito fare i conti con la gestione di numerose attività avviate dalla passata giunta. Se da un lato la continuità politica (centrodestra) fa sì che si debba proseguire con quelle opere già avviate dalla passata amministrazione (Villa Venino, Repubblica 80, Palazzetto), dall’altro la nuova giunta deve, necessariamente, operare proprie valutazioni e pianificare un proprio programma di attuazione di quanto definito dal manifesto elettorale. Il programma di governo, come noto, dovrà svilupparsi nel quinquennio ma è il primo anno che rappresenta sempre il momento più delicato. È la fase di “semina”, quella meno visibile ma più importante per il futuro. Si ricorderanno i cittadini come nel 2000 la precedente giunta fu accusata di immobilismo e come la stessa giunta alla fine del mandato fu indicata come tra le più attive degli ultimi lustri. Il bilancio del 2000 fu un bilancio ben meditato e mise le basi per un quinquennio di grandi interventi. Così si presenta il 2005. Un anno di riflessione e di mantenimento che si dovrà caratterizzare per lo scrupolo con cui verranno analizzate le grandi tematiche relative alla gestione delle grandi opere, alla qualità dei servizi, alle politiche relative alla finanza dell’ente. Quali servizi trasferire in via Repubblica 80? Che tipo di gestione sperimentare per Villa Venino e per il Palazzetto dello sport? Come migliorare i servizi alla persona? Come rispondere alla necessità di entrata corrente senza incidere sulle tasse dirette dei cittadini ? Come progettare la riqualificazione del centro storico? Quali soluzioni per il traffico e la carenza di parcheggi? Sono tutte domande a cui dovremo dare risposte nel 2005. Il bilancio di previsione è stato perciò costruito per mantenere invariata la qualità dei servizi, senza incrementare le tasse e confermando un impegno significativo nella realizzazione di opere pubbliche con una particolare attenzione alle strade. Vogliamo un bilancio noioso Più che un articolo, un azzardo: vogliamo infatti provare qui a parlare di un bilancio che non c’è, e farlo come se, magari, tutto quello che c’è nelle nostre teste, tutto ciò che nasce dalle nostre discussioni, diventasse davvero il documento di programmazione finanziaria della nostra Novate. Siamo impazziti? Non ancora. Mentre scriviamo l’iter di approvazione del bilancio 2005 è infatti in pieno svolgimento, è in corso il confronto all’interno della maggioranza e non sappiamo ancora quali saranno le osservazioni delle opposizioni. Difficile dunque raccontare quale tipo di bilancio uscirà dalla seduta di Consiglio del prossimo 31 gennaio, ma come sempre qualche speranza, qualche sogno, qualcosa che ci piacerebbe che in quel bilancio ci fosse vogliamo toglierci lo sfizio di scriverlo. Ci piacerebbe, e ci pare che la direzione tracciata dai primi confronti sia quella giusta, che questo bilancio non sbandierasse grandi promesse e non buttasse in pasto alla cittadinanza faraonici progetti e nuovi grandi sogni. Non è più tempo per sognare: siamo un’amministrazione ormai matura, giunta, con pochi cambiamenti, ormai al sesto anno pieno di governo. Sei anni in cui tanti sogni, questi sì, si sono davvero tradotti in realtà, tante opere sono state portate a compimento, tanti servizi sono diventati realtà quotidiane per i novatesi. Inutile ripetere l’elenco. Ora, dicevamo, siamo di fronte alla sfida più difficile: bello fare promesse, entusiasmante, ma dovere di chi amministra è anche occuparsi di tutto quel lavoro oscuro, senza gloria e senza nastri da tagliare, costituito dal far funzionare, e bene, le cose fatte, renderle solide, sicure, capaci di durare. “È un duro lavoro”, diceva la battuta di un film, “ma qualcuno lo deve pur fare”. Per quelle che sono le caratteristiche del nostro territorio, per quelle che sono le condizioni di sicuro non felici che il nostro Paese (con la P) sta attraversando, a nostro parere è tempo di concentrarsi sulla sana e robusta amministrazione. Che vuol dire, in fase di bilancio, concentrarsi sull’andamento della spesa corrente, capirne le logiche, evitare che cresca senza controllo, fatti salvi i servizi e le garanzie per i cittadini. Vuol dire considerare con estremo criterio qualsiasi intervento ordinario o straordinario di manutenzione, badando a far funzionare bene quello che c’è anziché lanciarsi su nuovi fronti di spesa. Che vuol dire, sul fronte degli investimenti, ponderare le reali necessità della cittadinanza, e cominciare qualsiasi opera sapendo con precisione, fin dall’inizio, tempi e costi certi della sua realizzazione, senza approssimazioni o ritocchi in corso d’opera. Ci piacerebbe, insomma, un bilancio noioso (passateci il termine), di quelli che non sollevano scandali e che non accendono fatui entusiasmi: un buon bilancio, corretto, misurato, frutto di un’intelligente ed encomiabile amministrazione matura e consapevole, che non deve dimostrare niente a nessuno, che deve essere, e diventare sempre di più, il punto di riferimento fondamentale per tutta la cittadinanza, non solo di una parte. Vorremmo insomma che l’amministrazione Silva cominciasse ad essere considerata l’amministrazione che ha sì fatto la piscina, ma che ha anche dimostrato di saperla gestire; che ha sì messo mano allo scandaloso degrado del palazzetto, ma ha anche saputo portare a termine questa epica impresa; che ha sì realizzato uno dei più begli interventi urbanistici e architettonici dell’hinterland (la biblioteca di Villa Venino), ma ha anche saputo fare di quelle splendide mura un centro davvero utile e funzionale per la cittadinanza; che si è resa conto che il “problema anziani” sarà la vera sfida da vincere, ma che è stata anche in grado di mettere in campo tutte le competenze e le conoscenze per dare una risposta a questa attesa. I nastri sono stati tagliati, insomma. Adesso bisogna imparare a tessere pazientamente, giorno dopo giorno. Uniti per Novate Bilancio di Previsione 2005, amministrare con responsabilità Mentre questo numero di “Informazioni Municipali” viene consegnato nelle case dei cittadini Novatesi, il Consiglio Comunale si sarà espresso in riguardo al bilancio di previsione 2005, documento cardine della vita amministrativa del nostro comune. Nelle pagine del bilancio si vede la capacità di una maggioranza nel saper cogliere i bisogni dei propri cittadini e la sua capacità di dargli risposta. Per l’appunto la responsabilità a cui il Sindaco, la Giunta e tutto il Consiglio si devono rifare per dare continuamente risposta del proprio mandato ai cittadini che li hanno votati e scelti per rappresentarli. Responsabile è una maggioranza che stila un bilancio di previsione fattibile con le entrate, mantiene i servizi in essere, effettua gli investimenti che sono necessari. Il mantenimento dei servizi, per l’appunto, è stata la parola d’ordine che ha impegnato la maggioranza nello stilare questo documento, i Servizi Sociali in primo luogo, da sempre fiore all’occhiello dell’amministrazione. La qualità del servizio dato, forse, non ha pari nei comuni limitrofi al nostro, ma tutto questo ha un costo che tutti gli anni aumenta e le risorse, sia statali che regionali, sono sempre meno. Tutto questo viene mantenuto nonostante il comune sia pesantemente gravato dalla restituzione di mutui per un totale di 812.000 euro all’anno, mutui accesi prima delle giunte guidate da sindaco L. R. Silva. Da elogiare quindi è il lavoro dell’assessore e di tutta l’area dei servizi sociali, non dimenticando l’Asscom, che offre anch’essa un valido servizio nella prima infanzia. Altro progetto che sta per partire è la casa di riposo per anziani, altro servizio che l’amministrazione metterà in atto con altri attori nel nostro territorio. Mantenimento del patrimonio comunale con appropriati lavori pubblici, con le manutenzioni ordinarie e straordinarie sugli edifici, come il Palazzetto dello Sport che vedrà l’ultimarsi dei lavori con la nuova copertura ed i nuovi spogliatoi. Con questi investimenti saranno inoltre resi fruibili gli uffici di Via Repubblica 80 ed i volumi di Villa Venino. Non si dimenticherà le scuole che sono sempre soggette a manutenzioni. Ed infine le strade, che sono sempre oggetto di rifacimento o del manto stradale oppure dei marciapiedi o di lampioni, ed anche di riprogettazione totale. Tutto questo ha sicuramente un costo, chi finanzia tutto questo? La risposta esatta, i cittadini. Questa amministrazione non aumenterà l’Ici e neppure l’Irpef comunale, ma si è “limitata” a rivedere la tassa sui rifiuti e ad aumentare l’imposta sulla pubblicità. La tassa sui rifiuti è stata rivista in attesa dell’entrata in vigore dei nuovi parametri che ne determineranno il suo valore ed entreranno in vigore dal 2006, su questo vi terremo informati. Altro capitolo delle entrate sono gli oneri di urbanizzazione, nonostante qualche movimento politico ritenga questa e la passata giunta dei cementificatori, ricordiamo che spesso molti cittadini per poter sopravvivere con le loro attività economiche hanno bisogno di nuovi spazi, questa amministrazione gli verrà sempre incontro. Nel rispetto sempre delle leggi e del piano regolatore vigente, anche se ormai vecchio e non più rispondente alle nuove richieste e capacità di investimento. Restano poi gli introiti derivati dallo Stato Centrale e dalla Regione, purtroppo sono sempre di meno e lo saranno ancora di meno nel futuro. Qualcuno può obiettare dicendo che sono amministrati dagli stessi partiti di questa maggioranza, la mia non è una autocritica, ma una speranza che lo stato si evolva nella devolution in modo da poter meglio gestire le imposte e tasse che noi cittadini Novatesi elargiamo a Roma e che solo in minima parte nel migliore dei casi ci ritorna indietro per rendere la nostra città vivibile e ricca di servizi utili per le fasce più bisognose. Sperando sempre che le risposte di questa maggioranza soddisfino i bisogni dei nostri cittadini, auguriamo a tutti un felice e prospero anno 2005. Lega Nord Padania Sezione di Novate Milanese Valori e impegno L’assemblea degli aderenti al circolo “La Margherita” ha rinnovato i suoi organismi direttivi ed eletto il nuovo presidente nella persona di Lorenzo Guzzelloni che succede, così, a Lorenzo Bozzer. L’assemblea è stata anche l’occasione per una riflessione sul senso del nostro impegno politico e per mettere a fuoco il ruolo del nostro partito nell’ambito della politica locale. Si è sottolineata la concezione del “fare politica” come una forma di volontariato tra le cui caratteristiche ci sono la gratuità e il disinteresse. A sostenerci e a motivarci è stata ed è la passione per l’ideale e la forza delle nostre convinzioni che ci sono state testimoniate e trasmesse da quanti, dal dopoguerra ad oggi, hanno prestato la loro opera al servizio di una passione, di un ideale: con impegno, dedizione, capacità professionale, tempo (tanto tempo, sottratto alla famiglia e agli hobby personali), le doti umane per il bene comune e la crescita sociale e civile della nostra Novate. Per quanti di noi che si riconoscono nel filone del cattolicesimo democratico, anche su questo piano si possono rendere vive e visibili le “radici cristiane” non tanto nelle dichiarazioni astratte e nelle affermazioni di principio (pur necessarie) quanto nei comportamenti della vita quotidiana. L’assemblea: • Ha sostenuto il proseguimento della leale collaborazione all’interno della coalizione di centro-sinistra. È un’esperienza di forze diverse che si sono alleate. La sua tenuta dipenderà molto da come si realizzerà nei fatti, nelle scelte concrete, nel modo di affrontare i problemi e di risolverli. • Ha espresso la volontà di mantenere, nella coalizione, la propria identità e specificità e di diffondere i propri valori di riferimento. È per noi evidente che il leale consenso attorno al programma comune non esclude che ciascuno mantenga, e via via elabori, il suo progetto ideale di società e manifesti i propri valori guida da proporre in scelte concrete. Tuttavia, ci sforzeremo di lavorare sui fatti, senza le lenti dell’ideologia o dell’appartenenza; seguiremo il criterio della mediazione al livello più alto possibile, senza svenderci e senza complessi di inferiorità (né di superiorità) nei confronti di alcuno. • Ritiene di dover svolgere il ruolo di minoranza in modo propositivo ed incisivo. Al termine di “opposizione” preferiamo quello di “minoranza” perché esprime con precisione il nostro modo di fare politica che deve essere “per” e non “contro”. Un modo di fare politica che tende a costruire, che ha tensione per il “bene comune”. Tre sono essenzialmente i compiti che ci attendono: - Compito di controllo (cioè che tutta l’attività amministrativa si svolga nella trasparenza); - Compito di verifica (degli impegni della Giunta per sé e per conto di altri); - Compito di proposta, di stimolo, di partecipazione. • Condivide la ricerca di un confronto serrato con quelle componenti della maggioranza più disponibili ad un sereno e produttivo dialogo. Pur rispettando la regola democratica che distingue una maggioranza che governa e una minoranza che controlla e pur consapevoli dell’esistenza di programmi e coalizioni alternative, almeno su alcune problematiche amministrative, è possibile e auspicabile un dialogo per trovare soluzioni condivise per il bene di Novate e dei suoi cittadini. • Si attiva per preparare, fin da ora, un’alternativa programmatica e politica alla attuale maggioranza di centro-destra affinché siano meglio tutelati gli interessi generali dei cittadini novatesi. Scopo della politica è quello di dare risposta ai problemi della gente. La costituzione di alleanze è solo la condizione per raggiungerlo. La Margherita Circolo “A. De Gasperi” Il motore si è fermato? Dopo la roboante campagna elettorale condotta dal sindaco a colpi di “finte inaugurazioni”, promesse di rapide realizzazioni, per una Novate “moderna” e dal “volto nuovo”, dopo essere diventata “città”, il post elezioni è stato segnato da lotte sotterranee per fette di potere da acquisire e da gestire, da lacerazioni nella maggioranza su temi importanti e delicati. Qualche esempio. Che fine ha fatto la proposta, così reclamizzata nei mesi estivi, dell’“ufficio del piano regolatore”? È calato il silenzio. Così come non si sa più niente del centro cottura, la società mista che dovrebbe realizzarlo e gestirlo sembra scomparsa. Una operazione moderna al servizio delle scuole, si era detto. Cosa è successo in questi mesi? Il silenzio regna sovrano. Il sospetto è che siano nati dei problemi e pur di non farli apparire si nascondono al consiglio comunale e ai cittadini. E la biblioteca nella nuova sede di Villa Venino? Dopo l’inaugurazione (di cosa?), in campagna elettorale su questa opera è calato il silenzio. Perché la biblioteca non si sposta? Come mai? Anche qui sono sorti problemi legati alla realizzazione della nuova sede? Mancano i soldi per la gestione? Bocche cucite, anche se indiscrezioni sono circolate, così come sulla realizzazione della annessa piazza, che ha causato quel disastro nella circolazione che tutti ricordano. Indiscrezioni appunto, che stiamo verificando con gli strumenti formali che abbiamo, per individuare le responsabilità se responsabilità ci sono. E se non ci fossero responsabilità dirette, sarebbe anche peggio, vorrebbe dire che siamo governati da persone non adatte a ricoprire cariche di governo della città. E ancora, l’ex Palazzetto dello sport non è ancora agibile; non vorremmo trovarci di fronte a una “Fabbrica del Palazzetto”. Questa vicenda ha dell’incredibile, siamo ormai vicini a 5 miliardi del vecchio conio, come dice un noto presentatore, e l’opera non è finita. Ormai sono 5 anni e più che questa struttura non è funzionante! Per ultimo, ricordate l’incendio di due anni fa, che distrusse il garage del municipio? Ebbene quello spazio ancora oggi non è agibile. Tutti questi lavori, che fanno capo all’assessorato ai lavori pubblici, hanno avuto ed hanno dei problemi, ritardi, spese enormi. Ci domandiamo allora: perché si registra questa costante di approssimazione, di ritardi, di spese non programmate o incidenti di percorso? Il Sindaco, crediamo, ha il dovere di chiarire questi aspetti. E se ci sono delle responsabilità deve avere il coraggio di denunciarle, se può. Già, se può. Perché il dopo elezioni ha visto nascere un nuovo assetto dei poteri nella squadra Silva; nuovi soggetti, e vecchi navigatori hanno accresciuto il loro potere, ma improvvisamente si è spento il motore del “grande progetto”, sul quale spesso, per la chiarezza, noi siamo stati in disaccordo. Vorremmo sapere il perché di questa situazione, lo chiediamo al Sindaco “dei novatesi” nella speranza di avere risposte convincenti. In caso contrario noi andremo sino in fondo, perché quando si utilizzano i soldi dei cittadini, la trasparenza è un imperativo morale e senza sconti. Non ci sono furbizie o difesa di un “potere” politico o tecnico, effimero, che tengano. La verità va affermata e le responsabilità, se ve ne sono, fatte emergere alla luce del sole. Questo è il nostro impegno di fronte a tutti i cittadini. Democratici di Sinistra Bilancio 2005: “la sinistra porta fame e miseria”, ma Berlusconi e Silva mettono le mani in tasca ai Novatesi! Cosa devono aspettarsi i Novatesi dall’Amministrazione comunale per il 2005? Non molto, a giudicare dal Bilancio Preventivo che la Giunta Silva si appresta a far approvare il 31 gennaio. Un bilancio che appare schiacciato da un lato dai tagli del Governo Berlusconi e dall’altro dai progetti faraonici del Sindaco. Nonostante le promesse sbandierate dal Premier e dai suoi soci infatti, (ve lo ricordate: “non metteremo le mani nelle tasche degli Italiani”) la Finanziaria 2005 costerà al nostro comune la bellezza di 450.000 euro solo di mancati trasferimenti dello Stato, cioè di soldi che non entreranno nelle casse del Comune. Il buco che si produce in questo modo nelle spese correnti del Comune verrà coperto, stando al Bilancio 2005, utilizzando gli Oneri di Urbanizzazione, cioè quei quattrini che il Comune incassa da chi costruisce: entrate, quindi, “una tantum”, non continuative e per questo, secondo le vecchie regole della corretta amministrazione, non adatte a finanziare spese che invece continuative lo sono. Ma viviamo in tempi di “deregulation”, in tempi di “tremontismo” e finanza creativa! Così l’ultima legge finanziaria del governo di centrodestra consente ai Comuni di impegnare fino al 75% degli Oneri di urbanizzazione per coprire i buchi che la stessa legge ha prodotto. In altre parole è come se il governo dicesse: “Cari Comuni, quattrini non ve ne dò e non ve ne darò: perciò vendetevi tutto il patrimonio di territorio che avete, cementificate fino all’ultimo centimetro quadrato ed io vi permetto di usare quei soldi per pareggiare il bilancio”. Bello no?! Ma torniamo al Bilancio di Novate. Nonostante le operazioni contabili di cui sopra, siccome comunque la coperta è corta, si toccano le tariffe o meglio si “adeguano” secondo la terminologia corrente. Nel mirino questa volta c’è la tariffa delle mense scolastiche che viene aumentata di circa il 10%. L’Assessore dice che non è un vero aumento, ma è solo un adeguamento; se è così perché nel bilancio triennale compaiono aumenti anche per il 2006 e per il 2007? Il comune di Novate “vanta” una copertura dei servizi con tariffe pari al 49,33% delle spese, ben superiore al limite minimo fissato dalla legge al 36%. Ciò significa che per ogni Euro che il comune spende per servizi alla persona i cittadini pagano 49,33 centesimi sotto forma di tariffa, al posto dei 36 centesimi che potrebbero pagare (sempre ringraziando la finanziaria e il taglio delle tasse!!). Facendo un po’ di conti della serva si scopre però che non tutti i servizi sono “coperti” alla stessa maniera: a contribuire di più sono i servizi legati alla Scuola che complessivamente coprono più della metà dei costi. In particolare è il servizio mense che viene coperto fino al 66% mentre altri servizi, meno essenziali, hanno una copertura solo del 10%. Quando abbiamo chiesto al Sindaco conto di queste disparità ci ha risposto serenamente che secondo lui i Novatesi “devono almeno pagarsi quello che mangiano”! No comment. Infine le Grandi Opere. Per il prossimo anno oltre al famigerato “buco nero” del Palazzotto dello Sport che ormai ha inghiottito quasi 4 milioni di euro, la Giunta ci propone lo spostamento degli sportelli comunali dalla sede del Municipio a Via Repubblica 80. Come dite? Non vi sembra poi una grande cosa? Bè, lo deve essere per forza visto che ci costerà 1.040.000 euro solo nel 2005 più altri 1.440.000 euro nei successivi 2 anni per un totale di 2.480.000 euro (circa 5 miliardi delle vecchie lire). Se questo è quello che ci dobbiamo aspettare dall’Amministrazione per il 2005, proviamo a chiederci che cosa si aspetta l’Amministrazione da noi. A giudicare dal Bilancio preventivo si aspettano che compriamo più case in modo da incassare più ICI (previsto aumento entrate per ICI di euro 60.000), che ci sposiamo facendo rinfreschi in Villa Venino (previste entrate per euro 6.500 per affitto di Villa Venino per matrimoni e manifestazioni) e che i nostri invitati parcheggino in sosta vietata in modo da essere multati (previsto aumento entrate per contravvenzioni di euro 20.000). Buon Anno Novate!!! Partito della Rifondazione Comunista Comitato Direttivo Circolo Steve Biko |
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