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| La parola ai gruppi consiliari | ||
| Forza Italia Uniti per Novate Alleanza Nazionale Gruppo Indipendente Partito Popolare Italiano Democratici di sinistra Lega Nord Rifondazione Comunista |
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| Grandi progetti e necessità di ogni giorno Questa Amministrazione con il pieno sostegno di Forza Italia, partito di maggioranza della coalizione, ha messo in cantiere due grandi progetti per Novate che, per la loro realizzazione, impegneranno le capacità dellintera macchina amministrativa per alcuni anni, nonché una cospicua quantità di risorse economiche che dovranno essere reperite da più fonti. Si tratta come risaputo del Centro Polifunzionale, quello per intenderci che ospiterà la piscina, e della trasformazione della Villa Venino in una capiente, moderna e funzionale biblioteca che andrà a sostituire quella esistente. Sono due progetti ambiziosi che una volta realizzati offriranno, soprattutto ai cittadini novatesi, la possibilità di usufruire di servizi che, allo stato attuale, non sono disponibili sul territorio ma che comunque sono ampiamente presenti nelle aspettative della gente. Fermo restando la necessità di portare a compimento questi due impegni lattività amministrativa non potrà certamente esaurirsi sulla loro sola gestione. Vi sono altre necessità che richiedono risposte rapide ed esaurienti. Tra queste vi è una necessità di un vasto e programmato intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, marciapiedi e giardini. I cittadini novatesi in questi ultimi tempi hanno potuto toccare con mano che alcune cose sono state fatte (la manutenzione di alcune strade e marciapiedi e le rotonde sulla via Brodolini) altre sono in corso di realizzazione come il rifacimento con pista ciclopedonale della via Piave. Se tutto ciò può essere considerato positivo, certamente non è sufficiente rispetto alle necessità ed alla domanda che proviene dai nostri concittadini e sarà pertanto necessario provvedere al reperimento delle relative risorse finanziarie per farvi fronte. Ma oltre a questo vi è anche la necessità di affrontare laspetto della qualità delle opere da realizzare, le quali spesso e volentieri risultano essere ben al di sotto degli standard accettabili, per non parlare di quelli dei paesi europei più avanzati. Con questo intendiamo sottolineare che gli interventi sulle infrastrutture vanno fatti bene, nei tempi stabiliti, con professionalità e con la consapevolezza di partecipare alla realizzazione di uno scenario urbano non approssimativo ma che abbia qualcosa a che fare con i canoni della bellezza. Per quanto riguarda questultimo aspetto del problema abbiamo già provveduto ad intervenire sulle strutture tecnico-amministrative competenti e siamo in attesa dei risultati, per quanto invece concerne il reperimento delle risorse, Forza Italia si pone lobiettivo di individuare le priorità di bilancio, di operare concretamente per la loro individuazione e di renderle disponibili. Bruno Gregolin Coordinatore cittadino Autunno caldo? Per altri, forse... Un complesso di piscine, uno dei pochi esistenti in Lombardia, attrezzato per la riabilitazione e la fisioterapia, oltre che per dare finalmente una risposta gli amanti degli sport acquatici. Un via libera che mette (anche qui, finalmente) la parola fine alla eroicomica vicenda di via Repubblica 80: un progetto chiaro, praticabile, dotato di tutti i requisiti richiesti dalla legge. Che ha dato una soluzione chiara al complesso nodo del rapporto che unisce pubblico e privato in unarea tanto importante della nostra cittadina. E che, soprattutto, consentirà di realizzare il nuovo edificio e le funzioni pubbliche che esso conterrà a costo zero per i novatesi. Lacquisto di uno degli ultimi (ed eleganti) simboli della Novate che fu, la villa Venino: edificio storico che verrà ristrutturato e che ospiterà, immersi nel verde, i servizi culturali del Comune. Infine, ma che fatica!, un bilancio risanato, unaliquota Ici che scende progressivamente e una situazione di spesa corrente capace di dare respiro a tutti i servizi e gli interventi di gestione e manutenzione in programma. Non stiamo dando lustro a tante belle e vuote medaglie prima di attaccarcele sul petto, ci mancherebbe. Ma solo presentando una sintesi degli obbiettivi più significativi (e più recenti, visto che alcuni di questi provvedimenti sono stati votati nel corso di incandescenti, e non solo per la stagione estiva, Consigli comunali) raggiunti da questa maggioranza. Alla ripresa dei lavori dopo le ferie, dunque, i passi fatti sono davvero notevoli, ma questa sommaria (e limitata) panoramica del già fatto dà anche lidea della gran massa di carne che è stata messa al fuoco, e che ora i cuochi-amministratori devono aver la capacità e la coerenza di cucinare a puntino. Un bilancio di metà legislatura che difficilmente può scoprire il fianco a polemiche: per chi chiede, sperando di mettere in difficoltà, fatti e non parole, le risposte ci sono, eccome. Approvate e protocollate nero su bianco. Segno che il tanto sbeffeggiato Grande progetto cera, e ha le gambe per camminare e cambiare (in meglio, si spera) il volto della nostra Novate. Nellattesa dunque che lautunno, tra confusi congressi, scioglimenti e annacquamenti di partiti, riporti un minimo di stabilità e coerenza nel quadro politico, nazionale e novatese, noi ci permettiamo di andare avanti. Cè molto da fare, ancora. Gruppo consigliare Uniti per Novate Una villa storica per i novatesi Una villa storica, patrimonio della comunità novatese, verrà restaurata per diventare un centro civico ed ospitare la nuova biblioteca, troppo volte presa a pretesto per contestare le scelte di questa amministrazione sul progetto di Repubblica 80. Troppo spesso, infatti, la sinistra ha millantato che questa Amministrazione non fosse sensibile ai problemi di ristrettezza della biblioteca. Non solo viene smentita questa tesi, ma si riafferma la capacità del Centro Destra di trovare soluzioni di prestigio per la comunità novatese. È questo il secondo tassello di quel Grande Progetto che la Sinistra ha ingenuamente deriso dallinizio del mandato elettorale. Lasciamo che ridano, sarà più facile per noi continuare a lavorare per dare a Novate quello che non ha avuto nel passato. Risposte concrete ai bisogni. Alleanza nazionale an.novate@libero.it A due anni di distanza Sono ormai trascorsi più di due anni dallinsediamento della nuova Amministrazione guidata da Silva e si può cominciare a delineare un primo provvisorio bilancio dellattività di governo. Molte sarebbero le questioni da esaminare: tra tutte, mi interessa focalizzare lattenzione su alcuni servizi e sulla loro collocazione nel territorio. La precedente Amministrazione aveva impostato i seguenti progetti e la realizzazione dei seguenti servizi: 1) nella corte di Via Repubblica 80 il Centro Diurno Anziani e la nuova sede della Biblioteca comunale 2) nella corte di Via Roma la comunità per una decina di adulti portatori di handicap (visto che la comunità di Via Verdi ospita solo due novatesi ed è in una situazione provvisoria, in affitto), appartamenti per anziani e per famiglie sfrattate 3) nei locali di Via Repubblica 15 - previa ristrutturazione e messa a norma - un ampliamento dei locali del distretto socio-sanitario utilizzando anche i locali della ex farmacia comunale. A distanza di due anni, questi progetti e i relativi servizi risultano sostanzialmente cancellati dalle scelte di questa Amministrazione: A) nella corte di Via Repubblica 80 si costruiranno appartamenti privati per pochi fortunati - non certo di edilizia economico-popolare, visto che saranno realizzati da un operatore privato; B) nella corte di Via Roma il nuovo progetto non prevede più spazi sufficienti per una comunità adulti - così come prevedono gli standard regionali; C) i locali di Via Repubblica 15 saranno assegnati ad un privato che erogherà alcuni servizi sanitari: del distretto ad oggi non è dato sapere che fine farà. Restano molte altre incertezze: al piano terra delle due corti citate non è dato sapere che cosa verrà realizzato - generici servizi pubblici (ma potrebbero anche soltanto essere spostati degli uffici comunali!); della nuova sede della biblioteca abbiamo sentito ipotesi molto varie - dagli attuali uffici comunali alla scuola di Via Manzoni alla Villa Venino. Di certo manca uno studio di fattibilità serio e credibile e una valutazione economica realistica dei costi, per cui tutto resta molto nebuloso. Il Centro Diurno per Anziani non è più previsto in nessun progetto, ma gli anziani di Novate potranno usufruire dei servizi del Centro polifunzionale (piscina ed altro) che questa Giunta si appresta a far realizzare da un privato: il costo presunto è di 8 miliardi, di cui 3 vengono dati dal Comune oltre a 22.000 mq di parco pubblico in Via Cavour che vengono regalati ad una società mista, ma a maggioranza privata. Certamente ogni Amministrazione opera le scelte che ritiene più opportune: ai cittadini spetterà giudicare i vantaggi per la comunità novatese che derivano da queste scelte e i costi (svendita del patrimonio comunale e tasse aggiuntive per la gestione) che sarà chiamata a sopportare. Gruppo Indipendente Amalia Fumagalli Corse affannose, niente dialogo e risultati deludenti A) Bilancio Consuntivo 2000: come previsto, il bilancio comunale 2000 si è chiuso con un grosso avanzo: Lire 2.132 milioni (nel 1999 erano Lit. 970 milioni circa). Questo avanzo è il frutto di mancati investimenti e di imposte locali troppo alte. Dal bilancio si rileva inoltre che il maxi-aumento delle imposte effettuato nel 2000 è servito a finanziare una crescita delle spese correnti pari all8% (il triplo dellinflazione) senza dare alcun nuovo servizio! Ricordiamo solo che, se fossero state seguite le nostre proposte (sempre dettagliate e costruttive) la pressione fiscale per i Novatesi sarebbe stata molto più leggera B) Via Repubblica 80: a due anni di distanza dal blocco dellappalto, la maggioranza ha deciso di cancellare ufficialmente il vecchio progetto di Via Repubblica 80 (centro anziani, biblioteca e parcheggi sotterranei) nonostante oltre 3.000 firme dei novatesi per adottare un nuovo progetto. Intanto gli anni passano e non sintravedono soluzioni concrete per gli anziani C) Nuova piscina - Centro polifunzionale: lapertura di una piscina a Novate è interessante, e infatti il PPI è favorevole a questa possibilità. Sono però i modi con cui si vuole realizzare questo progetto a suscitare forti dubbi: la Giunta vuole creare una società mista pubblico-privato per costruire e gestire limpianto (e questo è ragionevole) ma la ripartizione dei costi è pesantemente squilibrata: il Comune investirà 3,5 miliardi (di cui 3 miliardi come contributo a fondo perso) per ottenere in cambio il 49% della società, mentre il privato con solo 510 milioni di spesa otterrà il 51%. Le nostre osservazioni sono state puntualmente respinte Abbiamo inoltre chiesto, ed ottenuto, di quantificare tariffe agevolate e riservate per i cittadini novatesi, e, in particolare, per le scuole, i disabili, gli oratori e gli anziani con una verifica nei prossimi Consigli. Rinnoviamo linvito al dialogo affinché questo progetto possa davvero essere utile ai Novatesi. D) Villa Venino: pur essendo favorevoli al suo acquisto avremmo gradito conoscere il progetto previsto per lutilizzo. I tempi imposti dalla Giunta non ce lhanno concesso! In definitiva, a più di due anni dal suo insediamento la Giunta ha prodotto finora ben poco. Oggi si ha limpressione che, per la fretta di realizzare comunque qualcosa da mostrare ai cittadini, stia facendo scelte che avranno impatti pesanti in futuro, senza accettare il dialogo con nessuno, nonostante le minoranze (e il PPI specialmente) abbiano formulato più volte proposte concrete e attuabili. Partito Popolare Italiano Lo sdegno e le considerazioni dei Ds sulla tragedia in America Quanto è accaduto negli Stati Uniti è così orribile e disumano da interrogare le coscienze di tutti. Questi orribili crimini ci devono dire una volta per tutte che il terrorismo è il pericolo con cui tutti conviviamo, verso il quale vi è scarsa difesa, se non quella dellunità nella riprovazione e nello sforzo di eliminarne le cause. Non è infatti sufficiente eliminare i mandanti o gli organizzatori, al limite anche con azioni militari; il problema è anche quello di eliminare le cause per cui questi mandanti sono in grado di reclutare la propria mano dopera. Possono essere lignoranza, possono essere il fanatismo religioso, possono essere la condizione di disperazione: tutte queste possibili cause vanno aggredite: la prima con gli aiuti alla formazione, la seconda con la tolleranza reciproca che si renda viva in tutte le coscienze, la terza con la solidarietà internazionale vera. Noi vogliamo essere ottimisti. Gli uomini di buona volontà possono affrontare e risolvere tutte e tre queste motivazioni. Se invece di essere fattivi su questo terreno cercheremo le scorciatoie di individuare, come alcuni dicono, limpero del male falliremo. Potremmo anche avere ragione di qualche capo responsabile ed eliminarlo fisicamente, ma se non avremo eliminato le cause per cui questi criminali hanno strada facile a reclutare le loro braccia armate non avremo risolto il problema; qualcuno prenderà il loro posto e, se le condizioni saranno invariate, continueranno a trovare la loro mano dopera. Queste considerazioni ci vengono dal fatto che ci ha impressionato un aspetto in particolare: anche in questo caso larma letale con cui compiere un misfatto così orribile è stato luomo. Unarma molto più potente dello scudo stellare, che costa miliardi di dollari. E quando questa arma letale si è capaci di renderla disponibile a morire diviene potente oltre ogni misura umana. Queste bombe umane non si costruiscono con i dollari; si costruiscono con i tre fattori che dicevamo prima. Noi non possiamo tollerare questo livello di convivenza sul pianeta in cui viviamo. Oltre le azioni di contrasto in cui saremo sempre dalla parte di chi ha subito la violenza, invitiamo tutti allo sforzo nella direzione che abbiamo indicato. Noi europei, insieme agli Stati Uniti, costituiamo il 10% della popolazione mondiale. I fatti di New York e di Washington ci dicono che dobbiamo lavorare perché il restante 90% ci sia amico. Se questo accadrà, per il nostro sforzo di uomini e donne di buona volontà, siamo ottimisti che i signori del terrore non troveranno mai più truppe. Democratici di Sinistra Federalismo rosso, tragicomica conclusione Lasino di Buridano con lulivo in bocca, riferendosi alla vittoria (???) referendaria del 7 ottobre tra le tante castronerie ha concluso il suo messaggio non escludendo (bontà sua) la possibilità di modifiche, se condivise da tutti. Questa la dice lunga sul valore che viene attribuito al termine Democrazia da parte dei rappresentanti in Parlamento del centro-sinistra. Pensate, questa modifica della Costituzione è passata a fine legislatura con quattro voti di maggioranza e lunico emendamento accettato dai catto-comunisti toglieva dal testo della proposta la parola federalismo. Si è dovuto ricorrere al referendum confermativo che ha dato questo splendido risultato: aventi diritto al voto 49.500.000 cittadini; cittadini astenuti 66,1% (32.700.000); cittadini votanti 33,9% (16.800.000); ha votato Sì il 65% (10.940.000); ha votato NO il 35% (5.890.000). Questa per lorsignori è una sonante vittoria del centro-sinistra. Pretendono di legittimare questo referendum che secondo loro introduce nella Costituzione Italiana il federalismo solidale tipico mercato delle vacche con qualche voto comprato in Parlamento e con il 20% di consenso del popolo italiano. Esimi Capitani di ventura a guida dellarmata Brancaleone catto-comunista, non illudetevi. Il vero Federalismo lo scriverà nella Costituzione Italiana la coalizione della Casa delle Libertà, che è bene non dimenticarlo, il 13 maggio 2001 ha ottenuto il consenso del popolo italiano per governare questo Paese. Attueremo la Devoluzione, il vero Federalismo, prima di quanto voi pensiate, Azzeccagarbugli. È dal Popolo che viene la Democrazia, ma purtroppo nel vostro DNA politico, la Democrazia non esiste, non è mai esistita. Saluti padani a tutti i cittadini novatesi. Lega Nord Un referendum inutile su una legge pericolosa in un mondo in guerra Dopo una campagna elettorale inesistente si è votato sul federalismo, regnando una gran confusione tra i cittadini. Solo il 34% ha votato, la maggioranza di questa minoranza ha votato sì. È bastato il voto di circa il 20% dei cittadini italiani per modificare il titolo V della parte 2ª della Costituzione italiana scritta con i valori della Resistenza, della solidarietà, della socialità nazionale. Con lart. 4 della riforma e lintroduzione della sussidiarietà orizzontale cambieranno sostanzialmente anche gli articoli della 1ª parte della Costituzione. LUlivo ha difeso la sua legge con il sì, il polo di centro-destra ha finto di bocciarla, ma di fatto la sua NON campagna elettorale contro ne ha fatto propri i contenuti, col solo Bossi impegnato a peggiorarla. RIFONDAZIONE ha detto chiaramente NO, sia oggi sia quando la legge è stata approvata in Parlamento per concrete ragioni di merito. Noi difendiamo la Costituzione basata sul lavoro e sul diritto di tutti i cittadini ad avere diritti sociali adeguati e gratuiti. Noi abbiamo chiesto a livello nazionale ununica Camera che approvi leggi di interesse nazionale, ed una Camera delle Regioni per applicare tali leggi attraverso la solidarietà e luguaglianza. Questa riforma, invece, colpisce lo stato sociale e consegna al mercato servizi pubblici essenziali quali scuola, sanità, assistenza, fisco. Essa spezza lItalia in Regioni povere e Regioni ricche, aprendo la strada a nuove disuguaglianze tra i cittadini; privilegia le privatizzazioni e la liberalizzazione di tali servizi pubblici attraverso il principio della sussidiarietà. È una legge che modifica la Costituzione in senso liberista, indebolendo i diritti e le garanzie universali. Lex ministro del lavoro, Salvi, ha votato NO perché il nuovo art. 117 della Costituzione cancella lo Statuto dei diritti dei Lavoratori e quindi lo stesso articolo 18 contro i licenziamenti senza giusta causa; ogni regione potrà legiferare peggiorando le condizioni di lavoro ed i diritti sindacali. Sulla scuola, sulla sanità, si introducono i principi secondo cui listruzione, la cura della malattia non sono più una funzione esclusiva dello Stato: larticolo 3 comma III dice che sono materia di legislazione corrente, cioè lorganizzazione scolastica e sanitaria saranno differenziate Regione per Regione; larticolo 4 stabilisce che Stato, Regioni, città metropolitane, Provincie, comuni favoriscano lautonoma iniziativa dei cittadini singoli o associati. Si modifica così larticolo 33 della Costituzione: la Repubblica ...istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Il sistema sanitario nazionale attuale salterà; ogni regione federata sarà libera di privatizzare la salute, trasformandola in merce sul libero mercato, Formigoni insegna. Rifondazione col suo NO ieri ed oggi chiede di non dividere i diritti basilari dei cittadini. È una battaglia che deve continuare in tutto il Paese, parallelamente alla lotta contro il terrorismo e alla guerra; il tutto nella chiarezza e con la volontà di difendere fino in fondo i diritti civili e sociali, la PACE di ogni cittadino. Rifondazione Comunista |
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