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Vita cittadina
Aspettando Sconcerti 2004
Nuova sede della Fnp-Cisl a Novate
Competenza e idee (giovani) per Novate
Altrove continua...
Il Gruppo Alateen di Novate
La nuova sede del Corpo Musicale apre i battenti
AUSER insieme Onlus
La Tenda
Ciao Fiore
C5 Novate
I coscritti della Classe 1944 in gita per i 60 anni
9° ciclo di Cineforum
Aspettando Sconcerti 2004

Era stata facile la previsione, l’anno scorso: se funziona la seconda edizione, le successive vanno via lisce come l’olio. Così è stato per la terza edizione di Aspettando Sconcerti, concorso per gruppi musicali giovanili non professionisti; inserito nella programmazione del Polo Insieme Groane; sponsorizzato dal Centro Commerciale Metropoli e che si è svolto nelle due serate di sabato 22 e domenica 23 maggio nella sala teatro comunale “Giovanni Testori”.
Organizzazione collaudata, gestita in maniera efficiente ed efficace, come dicono quelli che se la tirano da manager: ma è vero. Della serie stessa strada stessa osteria o, se preferite, squadra che vince non si cambia - sempre nel linguaggio manager-.
E così abbiamo ritrovato un manipolo di addetti ai lavori - i fighi dicono staff - coordinati e diretti con garbo e capacità da Angela Tarallo; l’amplificazione e le luci - il service, si dice il service - curati con competenza dalla Microallestimenti di Marco Gilardi; il bravo presentatore, Daniele Erspamer che ha fornito le opportune informazioni sui gruppi in scena e si è lanciato in battute spiritose quando c’erano da riempire tempi vuoti; la giuria composta dai soliti noti e cioè il sottoscritto, Gianni Stefanini (operatore culturale e molte altre cose), Paola Bertassi (presidente di “Imparal’arte”, serena e solare nonostante il tunnel-el-el carpale), Daniele Gregolin (già chitarrista degli 883 ma ora anche musicista in proprio), Mattia Stancioiu (sempre batterista dei Labirint ma quest’anno con fidanzata al seguito), e Luciana Sabbatini (new entry - nel linguaggio di quelli là - di quest’anno).
Giuria che ha lavorato gratis - che è una parola di origini latine e non inglese - sapendo di poter contare su Aldo, quello della Gastronomia, che avrebbe preparato i due spuntini. E chiamali spuntini.
Anche i premi - gli award, esagera - nel solco della tradizione: ai due gruppi vincitori (uno per sera) l’onore di esibirsi in Sconcerti facendo da supporto si Sud Sound System e a Frankie Hi-Nrg-Mc. Più un premio speciale della giuria, riservato al gruppo con il meglio bassista, per ricordare Francesco Stefanini - 500 euro da utilizzare per acquisti di materiale musicale, messi a disposizione dai genitori di Francesco -.
Tra i numerosi gruppi iscritti, il gruppo di ascolto messo in piedi dalla associazione Spazioporto ha selezionato i sedici destinati ad esibirsi nelle due serate.
La prima sera sono stati premiati i Pekish. Voce, chitarra, basso e batteria ben amalgamati e con uno stile compositivo lineare ed elegante: si sente che il gruppo non è alle prime armi e il loro curriculum segnala in effetti numerosi passaggi a manifestazioni importanti. La seconda sera, il premio è andato ai Marasma. Tre sbarbati - chitarra, basso e batteria; diciotto anni ciascuno - che hanno incantato la giuria. Poi vai a vedere le note e capisci da dove viene la bravura: giovani sì ma studiati, sia dal punto di vista musicale (conservatorio, per intenderci) che generale (liceo classico, mica paglia). Miglior bassista è stato ritenuto quello dei Knowledge, un gruppo solo strumentale (chitarra, tastiera, basso e batteria) che ha proposto brani di intelligente progressive. Per tutti la consolazione di comparire con un brano nel CD che sarà realizzato a cura di Spazioporto, nell’ambito del progetto Caleidoscopio. Fin qui la cronaca.
E adesso, dopo due anni di elogi, mi lancio in una critica. L’avevo già detto l’anno scorso: questa manifestazione è destinata a crescere e quindi merita più attenzione.
Quest’anno infatti abbiamo constatato ulteriori passi avanti sia per quanto riguarda le musiche, sia i testi sia la capacità di tenere la scena. Tant’è che, soprattutto la seconda sera, la giuria ha avuto il suo bel da fare a scegliere i gruppi da premiare. E lo diciamo senza piaggeria, proprio perché vogliamo che anche i gruppi che non sono stati premiati sappiano che meritavano.
È dunque un peccato che ad ascoltare i concerti ci fosse così poco pubblico. Poco nel senso della “estensione “ non del numero. Mi spiego.
Sostanzialmente ad ascoltare i gruppi ci sono i fans del gruppo che in quel momento si sta esibendo. Fans che, una volta terminato il set (e daje) della loro band se ne escono per lasciare il posto agli altri.
Credo che invece lo spettacolo possa e debba interessare e coinvolgere molti più giovani di Novate e dintorni.
Ma per ottenere questo obiettivo credo che occorra spingere in due direzioni.
Primo: migliorare la comunicazione. I giovani, e gli stessi gruppi, della zona mi sembrano non sufficientemente informati della esistenza, e della importanza, dell’iniziativa. Bisogna pensare a qualcosa d’altro e di più, rispetto alle solite, e per altro belle, locandine.
Secondo: forse è giunto il momento di pensare ad una diversa sistemazione spazio-temporale. Voglio dire: proprio di sera e al chiuso?
Per tutti e due gli aspetti passo la palla agli organizzatori.
Va benissimo invece, anche per le prossime edizioni, il menu degli spuntini riservati alla giuria. E chiamali spuntini.
Antonio Silva
(Presidente della Giuria)

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Nuova sede della
Fnp-Cisl a Novate

Dal 22 di giugno la FNP-Cisl ha una nuova sede in via Repubblica 15, nei locali che per molti anni hanno ospitato la Asl. Fino a settembre gli uffici saranno aperti al pubblico nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.00.
La nuova sede della FNP-Cisl, consentirà ai circa 600 iscritti e a tutti i cittadini novatesi di poter usufruire di spazi più adeguati per lo svolgimento delle pratiche amministrative e pensionistiche; in seguito sono previsti un ampliamento delle attività e dei servizi erogati alla cittadinanza. I novatesi troveranno presso la sede del patronato FNP-Cisl assistenza competente per ogni tipo di pratica pensionistica, di invalidità, inabilità, reversibilità, dichiarazione dei redditi, Ici.
Il settore Turismo organizza soggiorni turistici nelle più svariate località e durante l’anno, gite di un giorno nei luoghi di carattere storico e paesaggistico.
Lo staff di volontari, sempre disponibili, invita la cittadinanza ad una visita presso la nostra nuova sede. Verrà comunicato a breve il nuovo e definitivo orario di apertura dei locali.

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Competenza e idee (giovani) per Novate

I componenti della lista Giovani per Novate desiderano ringraziare vivamente tutti coloro che li hanno incoraggiati e sostenuti nei mesi precedenti la campagna elettorale e ancor di più nel periodo stesso delle elezioni. La fiducia ricevuta dai cittadini novatesi è stata notevole e questo rende ancora più serio e doveroso l’impegno preso e il desiderio di offrire le proprie competenze e capacità per il bene comune. L’attenzione ai bisogni della nostra città, l’ascolto dei pareri e anche delle obiezioni, purché costruttive, vogliono essere punti essenziali per un lavoro, che corrisponda alle reali esigenze del territorio. Inoltre un’informazione corretta sugli interventi, le iniziative e i progetti che nel tempo si potranno realizzare è l’altro elemento che Giovani per Novate desidera trasmettere e condividere con tutti i cittadini. In questa prospettiva si delinea la possibilità rivolta a tutti gli interessati di partecipare al corso sul Piano Regolatore, che si terrà tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre. Informare ed essere informati sono elementi utili ad una comunicazione efficace e reciproca. Ringraziando ancora tutti i sostenitori della nostra lista, vi aspettiamo a questo primo appuntamento di conoscenza ed approfondimento della realtà novatese.
Giovani per Novate

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Altranovate continua...

Alle elezioni comunali del giugno scorso, due sono stati gli elementi caratterizzanti nell’ambito della coalizione a sostegno di Sergio Telaroli: la salda unità tra i partiti e la massiccia presenza di una componente giovanile. Era da anni che la politica novatese non respirava l’aria fresca delle giovani generazioni, ed era la prima volta in assoluto che un gruppo di giovani si presentava alle elezioni del proprio Comune con una lista autonoma. Questa lista, e il gruppo che si è radunato intorno ad essa, siamo noi di “Altranovate”.
Purtroppo l’unità della coalizione e la novità dei giovani non sono bastate a portare il candidato Telaroli alla vittoria; e, per quanto ci riguarda direttamente, la sconfitta, e dunque il mancato premio di maggioranza, non ci ha permesso di conquistare in Consiglio Comunale il seggio che avremmo avuto in caso di vittoria. Dall’altra parte, nel centrodestra, nonostante la vittoria, nemmeno la lista “Giovani per Novate” (che per altro, non era affatto composta da soli giovani) ha ottenuto alcun seggio, dal momento che il Sindaco Silva, dopo aver sprecato tante parole sul proprio interesse per i giovani, ha pensato fosse meglio assicurarsi l’apparentamento con la Lega Nord, che ha così soffiato loro il posto. Lo stesso Sindaco Silva non si è risparmiato intimidazioni nei nostri confronti e un paranoico quanto improprio ricorso alla forza.
Ad ogni modo, a Novate qualcosa si è mosso. Lo straordinario periodo di campagna elettorale ci ha permesso di conoscere meglio il nostro territorio e la sua gente; ci ha dato modo di stringere rapporti con i partiti del centrosinistra e con Telaroli, col quale abbiamo avuto e avremo un ottimo rapporto. Ora, accanto ad una approfondita riflessione sulle cause e sugli errori che hanno determinato la sconfitta, inizia il lavoro di opposizione. Noi di Altranovate porteremo il nostro contributo. Continueremo a seguire la politica locale, nella sua dimensione giovanile e in generale. Elaboreremo proposte concrete con il metodo che è proprio dello schieramento cui apparteniamo: il dialogo e la partecipazione della cittadinanza alle scelte che riguardano la collettività. Lanciamo dunque un appello a tutti coloro che finora non siamo riusciti a coinvolgere, e delle cui energie abbiamo bisogno:Altranovate vuole essere per voi un punto di riferimento.
Ringraziamo tutti coloro che ci hanno dato fiducia: vi faremo presto sapere di noi!
e-mail: altranovate@tiscali.it
Altranovate

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Il Gruppo Alateen di Novate

Da due anni frequentavo il gruppo AL Anon e finalmente cominciavo a conquistare un minimo equilibrio psichico e a conoscere me stessa, Nonostante le difficoltà ero così entusiasta del cambiamento che volevo trasmettere questa mia esperienza a tutti i ragazzi che come me soffrivano a causa dell’alcolismo. Il mio Potere Superiore si fece sentire attraverso le parole di un alcolista in sobrietà che mi propose, insieme ad altri ragazzi che frequentavano già il gruppo AL Anon, di prendere contatto con altri figli di alcolisti ed organizzare un gruppo Alateen. Capivo che era una grossa responsabilità che mi dovevo assumere, ma mi sentivo in debito nei confronti di tutti coloro che mi avevano aiutato a scoprire il programma. Così quattro anni fa ebbe inizio in via sperimentale. Incominciò tutto un sabato pomeriggio del mese di dicembre nella stanza dove in genere si riuniscono gli AL Anon. Fu un’esperienza che mi ricorderò per tutta la vita. Nonostante la nostra scarsa conoscenza, riscontrammo molte cose in comune nelle nostre esperienze e desiderammo ritrovarci più spesso ed ora ci riuniamo tutti i sabati pomeriggio. Tanti ragazzi da allora hanno varcato questa soglia, alcuni giovanissimi, altri più grandi, Alcuni genitori ci avevano presi per una sorta di baby Sitter, ci affidavano i loro figli per seguire con più tranquillità le loro riunioni. Altri ragazzi più grandi credevano che trovassimo per divertirci, ridere e scherzare o per parlare del cantante del momento. È stato difficile far capire a tutti che il nostro scopo è quello di aiutarci a superare le nostre difficoltà in senso alla famiglia di un alcolista. È stato difficile e tanti membri non sono più venuti, ma pian piano abbiamo cominciato ad ingranare. Abbiamo pensato che potevamo camminare per un po’ da soli, che stupida presunzione. Abbiamo voluto provare sulla nostra pelle quello che la letteratura ci aveva già detto e capendo i nostri sbagli siamo diventati più responsabili. Abbiamo così chiesto aiuto ad un altro Sponsor che si è rivelato molto disponibile ed una guida sicura per il nostro cammino. Come un bambino che impara a camminare cade e si rialza, così noi stiamo imparando ad essere più maturi e responsabili. Ma quanta fatica. Ci vorrà del tempo, forse anche poco, ma ci riusciremo con l’aiuto di tutti. Vorrei ringraziare tutti i nostri Sponsor, che con le loro diverse personalità, esperienze e maturità, ci sono sempre stati vicini, i genitori alcolisti ed alanon che hanno creduto in noi e che hanno dato il loro contributo per aiutarci. È mia speranza infine che tutti i ragazzi che sono venuti da noi anche una sola volta, abbiamo trovato una parola di conforto e qualcuno con cui confidarsi. È con malcelato orgoglio che guardo i ragazzi che mi hanno seguito in questa avventura e che hanno imparato a vivere il programma e che lottano per la sopravvivenza di questo gruppo, mantenendo i principi al di sopra delle persone. Aiutateci a costruire un futuro migliore per tutti.
Un Alateen Novate TO2

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La nuova sede del Corpo Musicale Santa Cecilia ha aperto i battenti!

In realtà già da tempo ci ritroviamo in Via Verga per le nostre prove, ma il 23 maggio è stata inaugurata ufficialmente la sede e intitolata la nostra sala prove al Comm. C. D. Faroldi.
La festa è iniziata già sabato 22 in piazza della chiesa, dove un manipolo di noi, sfidando il tempo che non prometteva nulla di buono, ha portato alcuni strumenti in esposizione e a disposizione del pubblico che avesse voluto provare a cimentarsi… e qualcuno ci ha provato! Anche il sindaco è stato tra i nostri ospiti; poi grandi e piccini, soprattutto i piccoli che hanno dimostrato una vera propensione per la musica, curiosità e… meno vergogna degli adulti! Domenica 23 siamo poi stati ospitati all’interno della Chiesa SS. Gervaso e Protaso durante la Messa, dove abbiamo suonato un brano dopo la Comunione: per noi è sempre un onore e un piacere intervenire nelle cerimonie in chiesa. Dalla chiesa abbiamo condotto il corteo fino alla nostra sede e tanta gente è venuta ad assistere al taglio del nastro alla presenza di Autorità civili e Religiose, e alla cerimonia con cui la Signora Faroldi ha scoperto la targa in memoria del compianto Comm. Carlo Demetrio che ci è stato sempre vicino col sostegno e l’entusiasmo per la nostra banda. Oltre ad un ricchissimo rinfresco, erano state allestite anche una mostra fotografica e un’esposizione di strumenti più o meno datati. E questa volta non solo i bambini hanno approfittato dell’occasione per provarne almeno uno! Anche noi “musicisti” ci siamo cimentati con strumenti che non suoniamo di solito, sotto la supervisione di chi invece li sa suonare. Alcuni di noi si sono distinti per la loro pazienza e bravura nel fare da “maestri”: gruppetti di bambini, ma non solo, si assiepavano a sentire le spiegazioni di come si imposta il labbro o di come vibra l’ancia, quando sono stati inventati i vari strumenti e che differenza c’è tra uno e l’altro. Nel pomeriggio i festeggiamenti si sono chiusi con un concerto sul prato antistante le scuole elementari: la giornata era soleggiata, la temperatura piacevole e abbiamo avuto un pubblico attento e divertito.
La settimana successiva era dedicata alle scuole: le classi, accompagnate dagli insegnanti, potevano visitare la sede e vedere l’esposizione, ma anche assistere ad una lezione estemporanea del Maestro Nesti, insegnante della nostra scuola di musica, direttore della Big Band e soprattutto oratore coinvolgente ed entusiasta. La sua passione per la musica ha contagiato generazioni di alunni della scuola media ed ha incantato anche le classi che hanno aderito a questa straordinaria “gita nel mondo della musica”.
Insomma, questa nostra festa è stata un successo su tutti i fronti, tanto che… magari l’anno prossimo ci inventiamo una nuova scusa per riproporla!

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AUSER insieme Onlus

Abbiamo voluto titolare queste brevi note con la nuova denominazione che l’Auser di Novate ha assunto con l’Assemblea straordinaria del 14 gennaio u.s., adeguandosi alle scelte dell’Associazione a livello nazionale e regionale, perché tutti conoscano il nostro “nome” oltre alle nostre attività.
Come abbiamo spiegato ai soci presenti in assemblea e come vorremmo fosse chiaro a tutti, non abbiamo cambiato né le nostre finalità, né le modalità dei nostri interventi a favore dei Novatesi e della popolazione anziana in particolare. Anche la nuova denominazione esprime chiaramente la volontà di essere luogo di incontro e un punto di riferimento sia per chi ha da offrire le sue capacità e il suo tempo, sia per chi ha bisogno di un supporto o comunque di stare con gli altri per uscire dalla solitudine.
Per questo anche durante i mesi estivi (agosto in particolare) siamo stati a disposizione dei nostri soci e di quanti avevano necessità anche solo di un’informazione o di scambiare due parole oppure per servizi come quello degli accompagnamenti agli ospedali.
Ora le varie attività stanno ripartendo e c’è sempre bisogno di entusiasmo e di… nuove energie! Le nostre volontarie e i nostri volontari sono pieni di buona volontà, ma si deve tener conto che non sempre la salute è… perfetta e gli impegni sono tanti: spesso siamo un valido aiuto per la cura dei nipotini o per sbrigare pratiche per chi è impegnato col lavoro. Inoltre un fenomeno di cui ci si rende conto è quello di persone fra i 60 e i 70 anni che hanno ancora i genitori (o almeno uno). È bello il prolungarsi della vita, ma comporta una serie di problemi soprattutto quando i nostri cari non sono più in grado di badare a se stessi. Fortunatamente c’è sempre qualcuno che viene a conoscerci e trova un suo ambito in cui collaborare, ma cogliamo anche questa occasione per invitare chi ha disponibilità a farsi avanti: le attività sono tante e forse c’è proprio quella che fa per te! Non vogliamo chiudere senza un ricordo particolare per la nostra socia Raffaela Gesuero che ci ha recentemente lasciato; vogliamo ricordare la sua volontà di vivere e di lottare. Fino a quando la sua malattia glielo ha consentito ha collaborato con noi per l’accompagnamento presso gli ospedali di altri soci. Ti ricordiamo con affetto, Raffaela!
Maria Luisa Pedraglio

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La Tenda – Un’esperienza di precarietà e di accompagnamento per riacquistare fiducia

La Tenda onlus. Ne avrete sentito parlare, ci avrete incontrati davanti alle chiese o in piazza Pertini con qualche banchetto e vi sarete domandati: ma chi sono? cosa fanno? Siamo una associazione senza fini di lucro che nel 2001 ha aperto una casa d’accoglienza, “Casa Cinzia”, per mamme in difficoltà e ragazze madri.
Perché questa scelta? Alcune famiglie delle Parrocchie San Carlo e Santi Gervaso e Protaso ad un certo punto del cammino di fede si sono accorte che non bastavano più le parole, le riflessioni, il ritrovarsi insieme: era necessario passare dalle parole ai fatti. E la Spirito Santo, attraverso la malattia e la sofferenza dell’amica Cinzia, ci ha indicato il come e il dove. L’ambiente da privilegiare per la nostra opera era quello che conosciamo meglio: la famiglia, dove la relazione genitori-figli si gioca a tempo pieno dalla nascita alla morte. Nascono così prima l’Ass. La Tenda onlus poi “Casa Cinzia” ospitando 9 mamme e 10 bambini. Nove mamme: mille storie. Perché ognuno di noi si porta dietro tante storie: ogni incontro, bello o brutto, ci segna e - come ogni singola tessera in un puzzle - influisce sulla vita intera. “Casa Cinzia” ci ha fatto avvicinare realtà che noi “normali” leggiamo sui giornali e pensiamo lontane, non a Novate, non nelle nostre comunità. Invece…
Per cercare un lavoro adatto ad una mamma sola si sudano ben più delle sette fatidiche camicie. Non parliamo delle difficoltà che affronta una mamma extracomunitaria: non trova lavoro se non ha il permesso di soggiorno, non le danno il permesso di soggiorno se non ha una casa, non trova la casa se non ha il lavoro…. e le file alle 5 del mattino davanti all’Uff. Immigrati per presentare la richiesta e se ti manca un timbro vai al consolato, poi in questura, poi ritorni in fila un altro giorno e aspetti…. E quando finalmente c’è il lavoro, il bambino si è inserito nella comunità scolastica, la mamma inizia a riguadagnare fiducia in sé e negli altri, parte la ricerca della casa.
E qui… si entra nella giungla più buia: prezzi alti, troppo alti per una mamma con un bambino e uno stipendio che non raggiunge i 1000 euro. Qualcuno ci ha anche gentilmente risposto “…no, il bambino no! Se c’era un cane non c’erano problemi….”.
Fortunatamente in questo percorso, che ho descritto per sommi capi, siamo affiancati da una equipe educativa presieduta da una psicologa, da un gruppo di volontarie e da una famiglia di riferimento cui ogni mamma viene affidata. Compito delle volontarie è di stare vicino a queste donne ascoltandole, aiutandole nella gestione della routine quotidiana (fare la spesa, accompagnare, andare a prendere il bambino al nido o a scuola, accudirlo quando è ammalato), quando il piccolo fa i capricci o non vuole mangiare, nella ricerca del lavoro, della casa, ….in una parola “accompagnarle” e far gustare loro la bellezza della maternità e della vita nonostante tutto.
Come ci finanziamo? In parte con le quote sociali, in grandissima parte con le offerte (deducibili dalle tasse) di singoli o di aziende o ricavate da una serie di iniziative: le primule della Giornata per la Vita, lo spettacolo che “I Nüates” realizzano per Carnevale, la sottoscrizione per la festa della mamma, i mercatini di Natale con i lavoretti fatti a mano da un gruppo di amiche e volontarie (prossime date: 13-14 novembre parrocchia S. Carlo; 20-21 novembre parrocchia S. Famiglia; 27 novembre piazza Pertini; 27-28 novembre parrocchia SS. Gervaso e Protaso; 4-5 dicembre Centro Commerciale Metropoli). Desideriamo ringraziare tutti gli amici che ci sostengono, in particolare quelli che per la privacy rimangono “senza nome” e non possiamo raggiungere.
Cosa ci proponiamo per il futuro? Sicuramente di continuare nella nostra attività, allargando il numero dei volontari e dei soci che credono in questa proposta. Poi di trovare una struttura più grande che abbia spazi più adatti alle attività di una casa di accoglienza. Per questo confidiamo nella Provvidenza, nell’impegno delle Associazioni di volontariato locali, dell’Amministrazione comunale e in chiunque voglia investire in un’opera che si prefigge, pur con fatiche ed errori, il bene comune.
Chi volesse offrirci un po’ del suo tempo e la propria disponibilità o volesse avere maggiori informazioni può chiamare il numero 3406729920: troverà sempre qualcuno disposto ad ascoltare.
Teresa -
socia e volontaria

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Ciao Fiore

Ti stiamo piangendo in tanti, oltre a tua moglie, ai tuoi figli, ai tuoi parenti e alla tua deliziosa nipotina, con i quali hai condiviso gioie e dolori nella tua breve ma intensa esistenza, ti rimpiangiamo anche noi, gli amici di sempre, quelli che molte volte e reciprocamente sono serviti per scaricarci le tensioni i dispiaceri, le amarezze e anche a godere seppure per poche volte le gioie della vita. Siamo certi tutti che la perdita repentina ed ingiusta della tua persona, rimarrà solamente un fatto terreno; non ti potremo più vedere, parlare, discutere, polemizzare, ma tu continuerai ad essere con noi, aiutandoci a proseguire la nostra esistenza orfana di un genitore, di un marito, di un nonno, di uno zio, di un grande amico sincero ed onesto, abituato come sempre a dire quello che pensava, a non fingere mai, abituato ad affrontare le avversità della vita con coraggio, con determinazione, e testardaggine. La gioventù, periodo di spensieratezza, è trascorsa troppo velocemente e gli impegni di lavoro giunti troppo presto, ti hanno proiettato in un’altra realtà, facendoti dimenticare troppo repentinamente la voglia di vivere divertendosi. L’impegno con il quale hai affrontato tutte le situazioni di disagio, positive e negative legate al tuo lavoro, dovrebbe servire come esempio ai giovani che entrano a far parte del mondo del lavoro. Successivamente il matrimonio in giovane età ti ha trasformato in padre di tre splendidi ragazzi, poi le avversità della vita ti hanno provato ma mai scalfito, poi finalmente una gioia grande e incommensurabile, la nascita della tua amata nipote. Questi anni con la sua nipotina Ginevra sono stati quelli che lui ha vissuto più intensamente, diventando per lei, un nonno meraviglioso. È stato in vita un figlio esemplare, un nipote attento, un padre premuroso, un marito innamorato, un fratello troppo legato alla famiglia paterna, al punto di sacrificare gli affetti della propria, per soccorrere i parenti e amici più sfortunati di lui. Fiorenzo era così, è stato in vita un uomo buono che ha fatto tanto per tutti, parenti ed amici, prodigandosi sino allo stremo e noi con questo ricordo, speriamo possa divenire un esempio di rettitudine e d’onestà, confidando che possa essere preso ad imitazione, anche se dubitiamo molto.
I tuoi amici rimasti orfani

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C5 Novate

Sono Andrea Stella, cittadino Novatese, ho 31 anni e sono una persona molto sportiva.
È da ormai 10 anni che assieme ad alcuni amici, abbiamo creato una squadra di calcio a 5, C5 NOVATE, e dopo tanto impegno sportivo e di gestione, quest’anno inaspettatamente ma meritatamente siamo stati promossi nel campionato di Eccellenza dell’associazione sportiva CSI.
Abbiamo partecipato di diritto anche ai play-off e abbiamo vinto, oltre alla promozione di categoria, anche il titolo di CAMPIONI PROVINCIALI.

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I coscritti della
Classe 1944 in gita per festeggiare i 60 anni

Nell’ambito dei festeggiamenti del sessantesimo compleanno, la classe ’44 ha organizzato una gita a Grazzano Visconti nella valle del fiume Nure, dove i partecipanti hanno avuto modo di visitare il borgo: una fedele ricostruzione di un villaggio medievale attorno ad un castello trecentesco voluta agl’inizi del secolo scorso dal conte Giuseppe Visconti di Modrone, ove è possibile ammirare l’interessante esposizione di oggetti in ferro battuto e mobili d’epoca presso le molteplici botteghe artigianali. La comitiva ha raggiunto poi l’agriturismo “Conca d’Oro” a Castione Ponte dell’Olio nel quale ha trascorso, nella solita atmosfera di gioiosa allegria, una bella giornata arricchita anche da musica, canti e balli consoni allo spirito di aggregazione che contraddistingue il nostro gruppo.
Prima del congedo, dopo il rientro a Novate, abbiamo rinnovato la promessa di ritrovarci per festeggiare nuovamente insieme questo traguardo, nonché i prossimi appuntamenti.
Classe 1944
Ermelindo Locati

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9° ciclo di Cineforum
“Riflettere attraverso un film”
dal 19 ottobre al 30 novembre 2004

• Sette film di qualità
martedì 19 ottobre “I diari della motocicletta” - avventura
martedì 26 ottobre “Mi piace lavorare” - drammatico
martedì 02 novembre “Il siero della vanità” - giallo/thriller
martedì 09 novembre “Big Fish” - fantastico
martedì 16 novembre “La spettatrice” - drammatico
martedì 23 novembre “Dopo mezzanotte” - commedia
martedì 30 novembre “Monster” - drammatico

• Programma della serata
- consegna all’ingresso della scheda del film con relativa trama
- inizio ore 21,00 con breve introduzione alla visione
critica del film svolta dal critico cinematografico
- proiezione del film
dibattito finale condotto dal critico cinematografico

• Prezzo
- Euro 20,00 per la tessera valida per l’intero ciclo (7 film)
- Euro 4,00 per ingresso ad un singolo film

• Prevendita delle tessere
- presso la biglietteria del Cinema Nuovo, nei consueti orari di cassa:
Feriali: ore 20,30 - 21,30 / Festivi: ore 14,30 - 17,30

Tutto il programma verrà svolto presso:
Cinema Nuovo
Via Cascina
del Sole, 26
Novate Milanese
Tel. 02.35.41.641

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