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I Gruppi Consiliari

Dal Consiglio Comunale
Forza Italia
Uniti per Novate - UDC
Andare Oltre
Alleanza Nazionale
Lega Nord Padania
Democratici di Sinistra
La Margherita
Rifondazione Comunista

Ripartono i lavori: una nuova occasione per la politica
Sono ripresi i lavori, con importanti scadenze di legge, anche per gli organi istituzionali: Consiglio Comunale, Giunta e commissioni.
Entro il 30 settembre infatti l’assemblea cittadina ha approvato gli equilibri di bilancio mentre l’esecutivo ha votato il Piano Triennale delle Opere pubbliche che sarà oggetto di delibera consiliare in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2008: proprio quest’ultimo argomento sarà oggetto di ampio dibattito tra le forze politiche locali.
L’anno finanziario 2008 sarà infatti l’ultimo anno completo di questa amministrazione: nel 2009 si terranno infatti le elezioni amministrative. Oltre al bilancio, le forze politiche si dovranno confrontare su altri importanti temi, vecchi e nuovi, che incideranno sulla vita cittadina.
È indubbio che la politica ed i partiti non stiano vivendo un periodo particolarmente felice. L’onda dell’anti-politica ed episodi di vecchio e nuovo malcostume non aiutano certo a far recuperare credibilità verso i cittadini sempre più disaffezionati alla vita pubblica. Riconoscere i sintomi ed ammettere la malattia è il primo passo verso la guarigione. I segnali, a tutti i livelli, non mancano. Solo la politica, e chi crede ancora in essa, può trovare la cura giusta. Anche il dibattito locale può essere un’occasione importante per ridare fiducia alla cittadinanza: speriamo di non sprecare l’ennesima occasione.
Roberto Ferrari
Presidente del Consiglio Comunale
prescons@comune.novate-milanese.mi.it

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Forza Italia
La sicurezza del nostro territorio

Il tema della sicurezza sul territorio è, per ragioni ben note, un argomento in cima ai pensieri di tutti i cittadini. Quei politici e quei “maestri di pensiero” loro sodali, che da anni dissertano e ci imboniscono con dotte argomentazioni sociologiche circa le azioni da mettere in campo al fine di agevolare l’ingresso certo e l’inserimento indiscriminato degli stranieri nel nostro tessuto sociale e produttivo, sembra si siano improvvisamente resi conto anche delle ripercussioni negative che tutto ciò provoca.
Coloro i quali erano tra i più strenui paladini delle porte aperte a tutti - indipendentemente dalla capacità di accoglienza del Paese e dalla reale volontà di integrazione del singolo immigrato - oggi, fiutato il vento e per puro calcolo elettorale, si atteggiano a inflessibili “tutori dell’ordine”: il Sindaco di Firenze con la sua ordinanza di fine estate sui lavavetri, il Ministro degli Interni ed il Governo in contemporanea con la loro contrastata proposta di ripristinare un minimo di legalità sul territorio, sono esempi emblematici di una parte politica usa ad arrivare sempre in ritardo nel capire i propri errori remoti e recenti; riconoscendoli raramente; tentando di porvi rimedio sempre in modo maldestro. Novate, a proposito di questo tema e considerato lo svantaggio di essere limitrofa alla grande città, non si trova in una situazione drammatica; i confronti, tuttavia, vanno fatti guardando al meglio anziché al peggio: nel caso, cercare di prevenire mettendo in atto deterrenti è più agevole che tentare di arginare. Forza Italia ritiene che l’Amministrazione cittadina debba avere l’obiettivo di contribuire, con i propri strumenti e nella propria sfera d’azione, a rendere più sicuro il territorio che amministra.
Qualche Comune ha istituito il “Vigile di quartiere”: ci sembra una buona idea. È una presenza - costante ed in movimento entro una delimitata cerchia del territorio - atta a infondere nel cittadino la convinzione che la sua sicurezza e libertà di spostamenti sono un problema di cui anche l’Amministrazione si fa carico; è anche nello stesso tempo un disincentivo per gli automobilisti indisciplinati; per le multe alle vetture in divieto di parcheggio sono pagati gli “ausiliari della sosta”.
Forza Italia

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Uniti per Novate - UDC
PD: ma ne vale davvero la pena?

Una lista civica ha il dovere di mettere al centro della propria attività la “sua” città: e questo dna noi di Uniti per Novate abbiamo sempre rispettato. Ora, però, una riflessione su ciò che sta accadendo sullo scenario politico nazionale è d’obbligo. Perché i rivolgimenti in atto influiranno pesantemente sulla politica cittadina: mancano poco meno di due anni alle elezioni comunali, e a breve si entrerà nel vivo del gioco di schieramenti, alleanze e definizioni dei programmi.
Parliamo di Partito Democratico, dunque, ennesima mutazione di un centro sinistra in cerca di identità e in calo di consensi. Anche a Novate Margherita e Ds finiranno per unirsi in questa strana chimera senz’anima, nel tentativo di conciliare due passati, due tradizioni politiche, due storie che hanno sempre viaggiato su due binari distinti e distanti (vogliamo parlare del “caso-Cifa”? Cosa ne pensa il Pd della Cifa? Potrebbe già essere questo l’elemento capace di mandare a rotoli qualsiasi tipi di accordo?). A che pro fare il Pd? Per fare massa? Per unire voti, accrescere percentuali? Per mettere assieme le poche teste pensanti rimaste, e le poche persone di buona volontà che ancora credono nel far politica? Per noi, a Novate, l’operazione del Partito Democratico pare più l’unione senza orizzonte di due debolezze, anziché una coinvolgente iniziativa politica. Un raduno di reduci al traino di slogan e organigrammi lanciati da Roma, anziché la coscienza che sia necessario cominciare a elaborare un pensiero nuovo su Novate. Per quella che è la storia politica novatese, che cosa rappresenta il Pd? In una politica fatta di persone, di facce e di storie riconoscibili, che cos’hanno queste storie a che spartire con un contenitore privo di storia e di modelli? Chissenefrega, si potrebbe brutalmente dire, del Pd? Due legislature di centrodestra hanno cambiato, e molto, Novate, in questi nove anni la scena politica nazionale è stata rivoluzionata, c’è stato il tempo di assorbire e digerire il post tangentopoli, la scomparsa-ricomparsa dei partiti, la perdita di affezione per la politica e la nascita di forme alternative di impegno (come la nostra lista civica). Ci sono scenari nuovi. La confusione che regna a livello nazionale e l’incertezza in cui brancolano leader, sigle e contenitori lasciano aperti spazi di manovra e di indipendenza interessanti per chi vuole impegnarsi a livello locale. Da sfruttare, da inventare, ma rimanendo liberi.
Lista civica Uniti per Novate-UDC

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Andare Oltre
Andare oltre è anche associazione

Come già annunciato nelle scorse settimane, è operativa l’associazione Andare Oltre, omonima del nostro gruppo consiliare. Nata dall’iniziativa di alcuni amici che hanno creduto nella scelta e nel progetto politico di Andare Oltre, l’associazione ha visto la luce nel maggio 2007 e ha subito riscosso l’adesione di decine di cittadini. Le finalità dell’Associazione, come previsto dallo statuto sono: la tutela e la valorizzazione del territorio e della comunità locale in tutti i suoi aspetti (urbanistico, economico, produttivo, artistico, ecologico e sociale) ed in tutte le sue espressioni (occupazione, assistenza, educazione, cultura, sport, tempo libero); la concretizzazione dei valori della solidarietà e della partecipazione, tramite interventi, proposte ed iniziative rivolte alla soluzione dei problemi del territorio o al miglioramento della qualità dei servizi pubblici locali; la promozione ed il sostegno del volontariato; la creazione di una cultura per il superamento delle barriere sociali e per la promozione delle pari opportunità.
L’associazione ambisce a divenire la cinghia di trasmissione tra territorio e organi istituzionali. Attraverso l’associazione, gli aderenti ad Andare Oltre cercheranno di raccogliere le esigenze, i bisogni, le problematiche e le proposte dei cittadini; attraverso il gruppo consiliare si cercherà invece di trovare le soluzioni, avanzare le proposte, sollecitare gli interventi della pubblica amministrazione, al fine di dare concretezza a quanto emerso dal territorio. Andare Oltre intende infine proporsi come forza “libera”, in grado di affrontare qualunque tema con competenza e con piena apertura verso le idee di tutti purché tese al bene comune. Andare Oltre intende inoltre avviare una profonda riflessione e analisi per sviluppare un progetto politico complesso, aperto alla partecipazione attiva dei novatesi.
andare.oltre@libero.it

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Alleanza Nazionale
Amministrazione?
Batti (almeno) un colpo, se ci sei!

Il diritto alla casa è una delle emergenze più sentite in questo particolare momento storico. La spropositata crescita dei prezzi delle abitazioni e la crisi economica che attraversano il nostro Paese, ma che superano, comunque, i confini nazionali, rendono vulnerabili le persone di fronte alla scelta di acquisto della prima casa e aumentano il disagio sociale delle famiglie con reddito medio basso, dei giovani, degli anziani ovvero di tutti quelli che si possono considerare le fasce deboli della popolazione. Partendo da questa considerazione generale non possiamo non rivendicare positivamente l’intuizione dell’Amministrazione Comunale che ha inteso promuovere, con sensibilità, il recupero di un’ex area industriale, l’area ex CIFA, per trasformarla in zona residenziale soddisfacendo due bisogni, uno di tipo sociale e l’altro economico.
In altre parole, il Comune coinvolgendo, non a caso, le due cooperative storiche di Novate “Benefica” e “Casa Nostra” ha inteso dare un’adeguata risposta ai novatesi senza tralasciare l’aspetto economico. È ormai evidente a tutti che, però, qualcosa nell’ingranaggio si è rotto, speriamo noi non irrimediabilmente e, anzi, auspichiamo che ci sia la volontà di tutti, Partiti, Amministrazione e parti sociali, per capire qual è la direzione giusta in cui muoversi nell’unico interesse generale dei cittadini. Un’ex area industriale può essere riqualificata in modi diversi, è giunto il momento di dire chiaramente se è ancora viva la volontà di recuperare questa area per trasformarla in zona residenziale a prezzi calmierati.
È giunto il momento di verificare se ci sia ancora la reale volontà e disponibilità a sbloccare finalmente questa impasse al di là dei colori politici. Non possiamo ignorare, d’altro canto, che è l’Amministrazione a dover giocare un ruolo decisivo e conclusivo su questa questione come su altre. Dall’operazione ex CIFA alla riqualificazione del centro storico e della zona Baranzate senza dimenticare il resto del territorio; dall’approvazione di un piano urbano del traffico e dei parcheggi per migliorare le condizioni di circolazione e di sicurezza dei cittadini perché la Novate pensata ieri non è in grado di rispondere ai bisogni di oggi; dalla politica di sviluppo del territorio e urbanistico che sia sostenibile e compatibile con un serio sviluppo dal punto di vista dei servizi fino al dovere di dare risposte alle esigenze dei novatesi è arrivato il momento che questa Amministrazione “batta un colpo” per far sentire che c’è!
Alleanza Nazionale Novate Milanese

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Lega Nord Padania
Più tasse allo stato =
meno servizi ai cittadini novatesi

Bentornata Lega nel consiglio comunale con il nuovo consigliere. Andrea, da tutti noi buon lavoro. Bentornati a casa anche a tutti i Novatesi che hanno potuto andare in ferie ancora una volta.
Il cittadino non solo non può, ma non ha tempo e voglia di capire i meccanismi di stesura del “bilancio comunale”.
Si deve sapere che il bilancio dei comuni deve risultare sempre in parità, in pratica le entrate devono essere uguali alle uscite. Il bilancio complessivo di Novate ha un valore di 23,6 mln di e, di cui 14,6 mln di e è la “spesa comunale”. Nel bilancio la spesa corrente è quella parte d’uscite che si ha anche a comune chiuso. E queste sono i salari, affitti, bollette, consumi, manutenzioni ordinarie, servizi sociali, spese generali ecc. Le spese correnti vengono coperte principalmente dalle “imposte”.
Il nostro comune riceve come imposte direttamente dai novatesi: Ici per 3,4 mln di e e Irpef comunale (0.575%) per 1,6 mln di e. Sommando queste imposte, paghiamo un’addizionale di 5,0 mln di e.
Il governo, al quale noi tutti paghiamo una montagna d’imposte come: Irpef, Iva, tasse, contributi, accise e altri umilianti balzelli, trasferisce al comune la miseria di 3,5 mnl di Euro.
Questi trasferimenti hanno due altre peculiarità: di essere pagati regolarmente in ritardo e di essere d’impossibile controllabilità, fidandoci giocoforza del governo. Il governo c’impone innumerevoli restrizioni-obbligazioni operative per contenere le spese che il comune deve effettuare per mantenere dei servizi e le manutenzioni di vario genere. In sunto, questo è il limbo nel quale i comuni sono obbligati ad operare per fare quadrare i loro bilanci. Non possiamo dimenticare che il nostro comune è stato obbligato ad aumentare l’Irpef comunale per fare quadrare il bilancio. Questo sacrificio chiesto a tutti i cittadini in buona parte è servito per compensare le sempre minori entrate in arrivo dal governo centralista. Questo l’impegno che ci vede coinvolti nella stesura del bilancio 2008; armonizzare la spesa nel tentativo di recupero dei fondi per ridurre la pressione sull’Irpef comunale, e contemporaneamente realizzare strutture che la nostra cittadinanza aspetta, che erano un impegno assunto nel programma elettorale. Questo ha permesso alla coalizione di centro-destra di vincere le elezioni.
Lega Nord Padania
Sezione di Novate Milanese


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Democratici di Sinistra
Silva nemico del volontariato

Le Associazioni che usufruiscono degli spazi di proprietà comunale in via Roma stanno esprimendo il loro disagio per lo “sfratto” che il Comune ha notificato loro.
È da tempo che il Sindaco Silva sta facendo pressioni per liberare questi locali: e con delibera N. 145 del 26 giugno scorso la Giunta cerca di motivare questa richiesta trincerandosi dietro un presunto parere di demolizione dell’immobile espresso dalla Sovrintendenza ai beni culturali e ambientali. A parte il fatto che nessuno ha mai avuto notizia di questo parere e che, solitamente, la Sovrintendenza interviene per preservare e non per demolire, viene spontanea una domanda: perché tanta insistenza se non vi è alcuna indicazione sull’utilizzo di questi spazi?
Alle Associazioni si chiede non solo che si trasferiscano ma che nelle nuove sistemazioni paghino canoni del tutto ingiustificati e comunque insostenibili per i loro modesti bilanci.
Non applicando quanto prevede l’apposito regolamento per l’assegnazione gratuita o a condizioni agevolate degli spazi comunali si creano le condizioni per mettere seriamente in crisi queste associazioni. Se questo fosse vero (come appare) l’Amministrazione di centro-destra si assumerebbe la pesante responsabilità di privare la comunità di attività e servizi essenziali, che hanno una notevole utilità per i novatesi e che vengono forniti a costo zero per il Comune.
Silva e la sua Giunta devono smettere di fare proclami a sostegno del volontariato, agendo poi in modo opposto: è necessaria una concreta opera di sostegno per far sì che le associazioni possano esprimere al meglio le loro potenzialità.
Per parte nostra abbiamo già presentato una interpellanza in Consiglio Comunale per avere esaurienti spiegazioni circa questi incomprensibili comportamenti da parte del Comune. Non ci accontenteremo di risposte generiche - come quella fornita a luglio dal Sindaco al gruppo consiliare “Andare Oltre” - e chiederemo assicurazioni affinché sia garantito che quegli spazi rimangano di proprietà comunale.
Intraprenderemo ogni azione per fare in modo che le Associazioni di volontariato possano continuare a svolgere la loro attività dove si trovano attualmente e senza aggravio di costi per il canone.
Il Gruppo Consiliare
Democratici di Sinistra

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La Margherita
Nidi. Si creano
problemi anziché risolverli

Il rinnovo della convenzione con le scuole materne paritarie Giovanni XXIII, Sacra Famiglia e Maria Immacolata ha trovato l’ampio e convinto consenso del nostro gruppo consiliare che ha così motivato il voto a favore:
- la funzione pubblica svolta da queste materne data dall’assenza di finalità di lucro e dal gradimento espresso dalle famiglie per la metodologia educativa e la professionalità pedagogica offerta;
- la risposta che danno al bisogno di socializzazione del bambino e del suo sviluppo psico-fisico;
- la centralità dei genitori nell’educazione dei propri figli e la libertà di scelta della scuola a cui iscriverli;
- il riconoscimento per l’economia di spesa per lo Stato e il Comune;
- la validità e la necessità di un sistema integrato di servizi educativi pubblici e privati che concorrano a soddisfare la domanda di scuole per l’infanzia;
- l’attuazione del principio di sussidiarietà che vuol dire favorire ed estendere la capacità della società di autogestire le risposte alle proprie necessità e alle proprie aspirazioni.
Non abbiamo alcuna difficoltà a dare atto all’Amministrazione Comunale di avere aumentato il contributo complessivo annuo alle tre scuole materne paritarie a e 152.000 dai precedenti e 128.000 (importo peraltro immutato dal 2001!), ma nello stesso tempo non possiamo non esprimere la nostra più netta e ferma opposizione alle decisioni assunte dalla maggioranza nei confronti dei due Nidi gestiti dalle stesse scuole paritarie. Infatti, contrariamente al comportamento tenuto verso le scuole dell’infanzia, la maggioranza, spaccandosi clamorosamente, ha deliberato di revocare unilateralmente le convenzioni in atto (scadenti tra due anni) con le predette scuole senza peraltro dar loro alcuna comunicazione. Le motivazioni portate per giustificare i disuguali criteri adottati sono state infondate e inconsistenti. Poiché siamo profondamente convinti dell’importanza di questo problema per la Comunità Novatese, il nostro gruppo si impegnerà in tutte le opportune sedi affinché vengano al più presto ripristinate le pregresse condizioni al fine di perseguire due irrinunciabili obiettivi:
1) la possibilità per le famiglie novatesi di avere una concreta risposta al loro forte bisogno di posti nido a rette contenute;
2) la sopravvivenza economica e l’autonomia gestionale dei nidi delle scuole materne paritarie per l’apprezzato servizio offerto alla nostra città.
Gruppo Consiliare La Margherita

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Rifondazione Comunista
Rifoinfesta

Anche quest’anno Rifondazione Comunista ha riproposto alla cittadinanza la propria, allegra, simpatica festa di “Liberazione”.
Tre week end, dal 6 al 23 settembre, nei quali, oltre all’incredibile quantità/qualità culinaria dei piatti proposti, sono stati promossi temi sui quali il nostro partito è attivo da sempre. Il circolo “Steve Biko” da sempre persegue una politica popolare che rende possibile mangiare spendendo veramente poco, in quest’ottica va segnalata l’iniziativa (unica sul territorio) di fornire GRATUITAMENTE l’acqua minerale gasata o liscia, fresca o a temperatura ambiente per rimarcare il concetto che un bene pubblico NON può né deve avere padroni, scelta a cui le amministrazioni liberiste tendono e contro la quale BISOGNA LOTTARE con tutte le proprie forze.
Anche gli incontri politici proposti da RIFOINFESTA hanno avuto un buon seguito, in particolar modo quello sul tremendo fenomeno delle “MORTI BIANCHE” o meglio ancora MORTI SUL LAVORO, anche queste dovute in gran parte all’imbarbarimento che il mercato del lavoro ha avuto nell’ultimo lustro.
Una menzione particolare la dobbiamo alla Luisa cuoca della festa che ha portato un salto di qualità nelle già buone portate che la festa aveva nel menu tradizionale, nonché a tutti i compagni VOLONTARI che hanno offerto la loro disponibilità.
Nel rammentare a tutti l’appuntamento del 20 Ottobre, a Roma dove la sinistra, quella vera, scenderà in piazza per chiedere al governo il rispetto del programma troppo spesso eluso, nonostante le proteste di RIFONDAZIONE, eluso per privilegiare un percorso trasformistico involutivo che porterà ben presto alcune forze del centrosinistra a riesumare una forza politica della quale nessuno sentiva l’assenza... anzi. Infine ci sentiamo di dover chiedere tolleranza agli abitanti che risiedono intorno al Circolo Sempre Avanti i quali hanno inoltrato più volte proteste per il baccano che la festa provocava, ma se per loro il baccano è gente che canta, gente che ride, piacevole musica che per SOLO tre week end all’anno “infastidisce” forse... è il caso di rivalutare la misura del loro senso di fastidio. Nel dare a tutti i lettori l’appuntamento al prossimo anno torniamo a ricordarvi che presso il circolo “Steve Biko” si accettano adesioni per la partecipazione alla manifestazione del 20 Ottobre a Roma.
Il direttivo della “Biko”

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